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Ambientalisti del quadrilatero industriale si organizzano, assemblee a Melilli e Siracusa

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MELILLI – Sera di lunedì 9 gennaio, freddo intenso sulle colline iblee. Nonostante i rigori del clima, la sala dei padri cappuccini si è popolata della presenza di ambientalisti molto attivi, provenienti da Siracusa, Augusta, Priolo e della stessa cittadina collinare, sul cui territorio hanno sede alcuni dei colossi petrolchimici europei.

Alcuni di questi ambientalisti si sono costituiti in comitato spontaneo, sotto la guida di don Palmiro Prisutto, l’ormai noto prete anticancro di Augusta. Questo comitato spontaneo, diverse notti fa, ha bloccato, nei pressi del porto di Catania, alcuni camion che trasportavano il cosiddetto polverino dell’ILVA di Taranto verso la discarica CISMA di Melilli. Grazie alla risonanza mediatica, il ministro per l’Ambiente, Galletti, ha ordinato uno stop al trasporto.

Don Palmiro Prisutto e i suoi, però, sono sempre all’erta e comunque non sono tranquilli e stanno vagliando la possibilità di costituire un presidio permanente per verificare se il ministro mantiene la parola. Il comitato, visto il successo della prima protesta notturna ha deciso di aprirsi ad altri contributi e ha invitato chiunque fosse interessato nella sala dei padri cappuccini per un’assemblea operativa, al fine di costituire un’associazione per organizzare pubbliche manifestazioni, corsi di sensibilizzazione nelle scuole, per chiedere a gran voce alle pubbliche istituzioni, lo Stato in testa, ma anche ai sindaci del cosiddetto quadrilatero industriale, di occuparsi e preoccuparsi delle bonifiche di questo territorio martoriato.

Ha sottolineato Prisutto che dev’essere finalmente evitata la divaricazione all’interno della nostra provincia aretusea, di cui una parte brilla per essere considerata patrimonio dell’umanità, grazie all’UNESCO, mentre la rimanente viene considerata patrimonio dell’inquinamento d’Europa, causato dal petrolchimico più grande d’Europa. Inquinamento che provoca malattie e morti per evitare le quali lo Stato non interviene. Quindi, è indispensabile rivendicare a gran voce le bonifiche, con il sostegno dei sindaci, che devono prendere posizione. Dal 1998, quindi da diciotto anni, le bonifiche sono state promesse, ma mai realizzate.

Si sono messi a disposizioni come avvocati: Angela Passarello, Giusy Nanè e Salvatore Marino, che presto costituiranno l’Associazione. La prossima riunione si terrà a Siracusa il 23 di questo mese su invito di padre Rosario Lo Bello, parroco della Chiesa di San Paolo di Siracusa, in preparazione di una manifestazione pubblica con la partecipazione dei cittadini, stanchi di vedere i morti di cancro, anche perché le industrie inquinano, ma non assumono; quindi, non vale più nemmeno il ricatto occupazionale.

G.C.


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