Politica

Busta con proiettile a Claudio Fava, la solidarietà della politica siracusana

SIRACUSA – Una busta contenente un proiettile calibro 7,65 è stata recapitata stamani al presidente della commissione regionale Antimafia Claudio Fava. La Digos, scrive l’Ansa, ha già provveduto al sequestro e ad avviare le indagini.

Subito gli attestati di solidarietà e vicinanza a Claudio Fava, da parte delle istituzioni e della politica siciliana, compresa quella siracusana.

Non è tardato ad arrivare il commento del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: “Al presidente Fava va la convinta solidarietà e la vicinanza del governo regionale. Evidentemente c’è ancora chi pensa che con le minacce si possa cambiare il corso delle cose”.

“La sua storia personale e pubblica – commenta il sindaco di Siracusa Francesco Italia – non lascia spazio a dubbi sul fatto che l’impegno dell’onorevole Fava contro la criminalità e il malaffare andrà avanti con sempre maggiore determinazione. Resta la gravità di un gesto che deve spingere tutti, dentro e fuori le istituzioni, a non abbassare la guardia e a non perdere di vista le priorità della nostra terra sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Chi vive in Sicilia e si spende per la legalità conosce bene quali sono le vere emergenze al di là dei messaggi contraddittori e fuorvianti lanciati in questa fase storica”.

Anche il deputato dell’ARS, Giovanni Cafeo, condanna l’episodio e solidarizza con Fava: “È gravissimo e inaccettabile perché chi si occupa di politica ed è anche chiamato a far parte di un’assemblea legislativa è normale, anzi quasi fisiologico che sia sottoposto a critiche e a giudizi anche duri da parte dei cittadini, per le scelte operate nell’esercizio delle proprie funzioni; in nessun caso però possono essere ammessi atti vigliacchi di intimidazione, sinonimo di un atteggiamento violento che non rispecchia in alcun modo l’indole dei siciliani”.


“Massima solidarietà all’uomo, al deputato e al simbolo di una lotta aspra e radicale alla mafia”, dichiara invece il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, che prosegue: “Un vile gesto da condannare – ha continuato il sindaco Bruno –, tutti i siciliani devo fare quadrato attorno alla figura di Claudio e a ciò che ha rappresentato, e continuare a rappresentare il suo impegno politico e culturale, sia dentro che fuori le istituzioni, per la nostra terra che ha bisogno di ribadire i principi dell’antimafia”.

Il Coordinamento Regionale di Articolo UNO MDP esprime la propria vicinanza a Claudio Fava di “fronte alla vile intimidazione subita che, ne siamo certi,  non intaccherà il suo impegno all’ARS e, in particolare, alla guida della Commissione Antimafia”.
“Ieri come oggi, insieme a Claudio – prosegue Articolo UNO MPD – non ci lasceremo minacciare da chi vuole fomentare un clima di paura e violenza soprattutto quando si affrontano le questioni fondamentali dei rapporti di potere in una terra complessa e nevralgica come la Sicilia”.

 

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