Elezioni regionali 2017

Canicattini Bagni, Amenta apre in casa insieme a Micari e ai “dem” la campagna elettorale

CANICATTINI BAGNI – È voluto ripartire dall’aula consiliare della città che l’ha visto protagonista e sindaco negli ultimi dieci anni, Paolo Amenta, per aprire la sua campagna elettorale per le regionali del 5 novembre, questa volta da candidato all’Ars nella lista del Partito democratico.

Un’aula, quella di domenica, affollata di suoi concittadini, oltre alla giunta e alla maggioranza del sindaco Marilena Miceli, ma anche di rappresentanti dei vari circoli del Pd della provincia di Siracusa. C’erano il candidato alla presidenza per il centrosinistra siciliano, Fabrizio Micari, il capogruppo alla Camera dei Deputati del Partito democratico, Ettore Rosato, l’europarlamentare Michela Giuffrida, e le due parlamentari di Area dem della provincia, la deputata nazionale Sofia Amoddio, presidente, tra l’altro, della commissione parlamentare d’inchiesta sulla “misteriosa” morte del giovane parà siracusano Lele Scieri, e la deputata regionale Marika Cirone Di Marco, con il segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice.

Una candidatura “che arriva dal basso, dal territorio, dalle comunità”, come ha rilevato Cirone Di Marco, e che “permette al Pd di poter parlare dei territori e di quel modello di sviluppo sostenibile di cui Amenta da anni è sostenitore”, come ha rimarcato il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice. “Non è possibile realizzare l’isola che non c’è – ha detto Amoddio – ma possiamo realizzare la migliore isola, grazie alla buona politica che abbiamo messo in atto e ai candidati credibili e preparati che abbiamo inserito nelle nostre liste, com’è il caso di Amenta, con cui in questi anni ho avuto modo di lavorare nei diversi confronti a livello nazionale e con il governo”.

Ha elogiato le bellezze e le risorse della Sicilia, “la più bella delle regioni, così ricca di arte, cultura, natura, eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche”, il  presidente del gruppo parlamentare alla Camera, Ettore Rosato, collegandoli al progetto di sviluppo sostenibile dei territori a cui fa riferimento in campagna elettorale Paolo Amenta. “Dobbiamo ammettere che è necessario un cambiamento radicale – ha spiegato Rosato -. Mettere in sicurezza il bilancio di una regione, così come la finanziaria per lo Stato, è già un risultato notevole. Ma non basta. Oggi la Sicilia può godere di finanziamenti importanti, bisogna saperli spendere bene e farli fruttare. Mancano ancora infrastrutture, la disoccupazione è ad un tasso altissimo, e allora bisogna essere categorici e rigorosi sul metodo. E il metodo non può non essere tracciato dalla competenza, dalla passione e dalla preparazione, come quella che mette a disposizione Paolo Amenta per questo territorio e per la Sicilia, per rilanciare il Mezzogiorno, su cui il governo nazionale è impegnato col ministro Delrio. Non è un caso che dopo generazioni abbiamo concluso i lavori della Salerno-Reggio Calabria. La stessa determinazione va applicata al resto delle cose da fare. Dobbiamo parlare al cuore della gente, evitando di cadere nella rete di una destra che anziché unire divide: immigrati – cittadini e non onesti e disonesti. E allora abbiamo bisogno di più politica e di più partecipazione. Anche la legge elettorale che abbiamo appena varato, nasce con questo scopo, a differenza di quello che pensano i populisti come i 5 Stelle, che a suo tempo avevano approvato in commissione una testo di legge che poi hanno disconosciuto in aula”.

Nel ringraziare i vertici dell’Area dem del Pd che hanno voluto dare fiducia alla sua candidatura, e ringraziando il capogruppo alla Camera, Ettore Rosato, e il candidato alla presidenza, Fabrizio Micari, che hanno voluto essere presenti a Canicattini, Paolo Amenta ha ribadito l’importanza del mettere insieme i territori, uscendo dalla logica localistica di appartenenza, come indicato dall’Europa, a suo dire per evitare il rischio di essere emarginati dalle grandi aree metropolitane. “Oggi la Sicilia, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dal governo, vedi il Patto per il Sud per le infrastrutture – ha precisato Paolo Amenta – e i fondi che arrivano dall’Europa, ha ben 15 miliardi di euro disponibili dei programmi d’intervento già approvati, che però restano fermi al palo, mentre i nostri giovani sono costretti a lasciare l’isola, il 50per cento dei Comuni non ha un depuratore e continua ad inquinare le coste o i fiumi, come nel caso di Augusta, mentre parliamo di turismo sostenibile. Si calcola che nei prossimi anni i viaggiatori nel mondo raddoppieranno da 900 milioni ad un miliardo ed 800 milioni. E allora, per intercettare questo mercato, per un’isola come la nostra che ha tutte le caratteristiche per diventare la piattaforma del benessere, sono necessarie infrastrutture, collegamenti e servizi efficienti, ad iniziare da un piano per l’impiantistica per i rifiuti e la differenziata, al sistema idrico integrato, e quindi acqua, fognatura e depuratori, sanità e cura della persona. I soldi ci sono, occorre solo spenderli e spenderli bene”.

Un concetto ripreso dal candidato alla presidenza della Regione, Fabrizio Micari, sottolineando come ciò può avvenire solo se il 5 Novembre alla guida dell’isola ci sia un governo del Centrosinistra. “Considerato che la Lega di Salvini – ha ribadito Micari – che ha costruito la candidatura della destra, quella di Musumeci, non ha mai dimostrato interesse alla crescita del Sud. Dopo le regionali e le nazionali del prossimo anno, dunque, la questione meridionale deve essere al centro del confronto con il governo nazionale. Già da oggi ci confronteremo col ministro Delrio che sarà a Palermo proprio per parlare della piattaforma logistica nel Mediterraneo, con il porto di Augusta indispensabile per questo obiettivo. La nostra coalizione si sta presentando a queste regionali in un modo diverso rispetto agli altri, attraverso il percorso dell’ascolto delle esigenze dei cittadini, mettendo in campo liste delle quali non doversi vergognare per la presenza di impresentabili, vedi il caso dell’arresto del Sindaco di Priolo, con candidati, come Paolo Amenta, preparati e competenti”.


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