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Ferrovie, il piano di investimenti Regione-Rfi in provincia: velocizzazione Catania-Siracusa, eliminazione passaggi a livello [Video]

SIRACUSA – Un’accelerazione per giungere al completamento delle due fasi del progetto di velocizzazione della tratta ferroviaria Siracusa-Catania sui tracciati compresi tra Bicocca e Augusta e tra Augusta e Targia. Con una svolta anche sui tempi per la realizzazione del terminal di Bicocca e la tratta diretta tra la stazione di Siracusa e l’aeroporto di Catania.

A rendere noti i passi avanti è stato ieri l’assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, insieme al direttore generale di Rfi, Michele Laganà, intervenuti nella sala della stazione di Siracusa.

Così l’assessore Falcone: “Contiamo di ottenere il finanziamento della seconda fase del progetto di velocizzazione della tratta Catania-Siracusa, tra Augusta e Targia con 44 milioni attraverso fondi comunitari, a cui vanno aggiunti 15 milioni di euro per il consolidamento del viadotto di Castelluccio, mentre entro il primo semestre del 2019 sono previsti i lavori di completamento dei lavori della prima fase della velocizzazione della tratta tra Catania e Siracusa, che riguarda il tracciato tra  Bicocca e Augusta, per un importo che è già fissato di 88 milioni di euro”.

Falcone ha anche annunciato la possibilità di ripresa e rifunzionalizzazione della stazione di Lentini già per il 9 dicembre di quest’anno. I fondi per la seconda fase si renderebbero disponibili con una rimodulazione delle risorse dopo il completamento già in buona parte realizzato tra via Notarbartolo e Punta Raisi a Palermo.

Alla riunione hanno preso parte l’esponente siracusano nel Governo regionale, l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, i parlamentari nazionali Stefania Prestigiacomo per Forza Italia e Paolo Ficara per il Movimento 5 stelle, il deputato regionale Stefano Zito del Movimento 5 stelle, insieme al vicesindaco Giovanni Randazzo e all’assessore comunale Alessandra Furnari, con il commissario provinciale di Forza Italia, Bruno Alicata, e i segretari di Cisl, Uil ed Ugl, rispettivamente Paolo Sanzaro, Stefano Munafò e Antonio Galioto, insieme ai rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Filca Cisl, e Uiltrasporti, Vera Uccello, Alessandro Valenti, Paolo Gallo e Silvio Balsamo.

L’assessore regionale Falcone ha anche illustrato l’ammontare del progetto per l’area sud della provincia sulla direttrice Siracusa-Canicattì, annunciando anche alla fine del 2020 due nuovi treni in base al contratto di servizio siglato tra la Regione e Trenitalia. Falcone ha detto di puntare sull’eliminazione dei passaggi a livello sul territorio siracusano, complessivamente 7, e sui tempi dell’avvio delle opere per la realizzazione del tratto tra la stazione centrale e lo scalo aeroportuale di Fontanarossa di Catania.

Il direttore generale di Rfi, Michele Laganà, ha spiegato: “Si prevede la progettazione definitiva entro il 20 gennaio del 2019 ed avviare subito dopo l’opera per un importo di 5 milioni di euro finanziati con fondi comunitari. Le opere realizzate in questi ultimi anni hanno aumentato la percezione sull’efficienza del vettore trasporto su rotaia da parte dell’utenza siciliana. Questi interventi a medio periodo ci consentiranno un miglioramento della qualità e dell’efficienza a tutto vantaggio dell’utenza”.

I sindacati hanno chiesto un’accelerazione nei tempi con la Cisl che ha evidenziato come “bisogna passare ai fatti, l’elencazione periodica di progetti e ipotesi di progetto con scadenze che, purtroppo, non vengono mai rispettate, non basta più – hanno affermato in un comunicato congiunto Sanzaro, Gallo e Valenti – bisogna confrontarsi su dati oggettivi ed intervenire per rimuovere quelle criticità che hanno emarginato Siracusa e parte del Sud Est per il trasporto ferroviario”.

Ecco il servizio.


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