Eventi

Floridia, ciclo di incontri sul tema “Tesori degli Iblei” promosso dall’associazione Imago

FLORIDIA – Nella sala conferenze della Civica Galleria d’Arte Moderna di Floridia, in Piazza del Popolo, si è svolto un ciclo di conferenze dal titolo “Tesori degli Iblei”, promosso dall’Associazione Imago, presieduta da Toti Adorno, con il patrocinio del Comune di Floridia.
Punto di partenza comune all’intero ciclo di incontri, sono state le passeggiate nel territorio degli Iblei, fatte da un gruppo di amici, che in 9 anni circa, a partire dal 2009, hanno percorso più di 3000 km e visitato più di 100 siti.
Nella prima conferenza dal titolo “Archeologia nell’altopiano degli Iblei”, a cura della dott.ssa Agostina Musumeci, funzionario archeologo del Polo archeologico di Siracusa – Museo Paolo Orsi. Data la vastità dell’area d’interesse, è stata presentata una selezione di temi. Privilegiando soltanto il territorio siracusano, la conferenza si è articolata in tre punti, le necropoli, le chiese bizantine, gli insediamenti rupestri, come dire il rito funerario, la religiosità di una comunità, la vita quotidiana. I tre temi hanno determinato pure una scelta cronologica per cui le necropoli descritte sono di età preistorica, dal bronzo antico, alla fine del III Millennio a.C., sino all’arrivo dei Greci, alla fine dell’VIII secolo a.C., da Castelluccio di Noto fino a Pantalica, passando per la facies di Cassibile. Le chiesette bizantine prescelte sono state quelle del Bibbinello nella cava omonima, di San Marco di cava Putrisino, entrambe nel territorio di Palazzolo e di San Pietro, a pochi km da Buscemi. La selezione ha messo in evidenza tre diversi tipi di piante di chiese che si datano tra il VI e VII secolo d.C., con una frequentazione attestata fino ad epoca normanna.
Il terzo punto della relazione ha riguardato i Ddieri ossia le abitazioni rupestri scavate nelle pareti verticali della roccia di Cava Baulì, il cui fascino principale è rappresentato dal paesaggio naturale in cui sono celati, mostrato agli intervenuti con le numerose immagini dedicate proprio all’intricato percorso nella fitta vegetazione, fatto dai nostri amici “esploratori” per raggiungerli.

“Aspetti morfologici e geologici del comprensorio ibleo”, è questo il titolo del secondo incontro Il Geologo Giuseppe Iaci, relatore della conferenza, attraverso la visione di una serie di suggestive immagini fotografiche scattate durante le passeggiate organizzate dall’ associazione Imago, ha descritto i processi geologici a grande scala che interessano la Sicilia orientale passando alla trattazione del vulcanismo Ibleo che con le rocce basaltiche si manifesta presso i rilievi di Monte Lauro e Monte S. Venere. Si è parlato pure del “Diatrema del Monte Climiti”, un condotto vulcanico oramai estinto attraverso il quale circa 6-7 milioni di anni fa si è avuta la risalita di vulcaniti in ambiente marino. Una parte della conferenza è stata incentrata sulla descrizione dell’ assetto idrogeologico dell’ altopiano ibleo. La Val d’ Anapo, Cavagrande del Cassibile e le Gole della “Stritta” del Fiume S. Leonardo a Buccheri, sono luoghi di grande rilevanza non solo geologica ma anche naturalistica. Infine, sono state illustrate le straordinarie particolarità del Carsismo Ibleo. “La grotta del Monello – ci dichiara Giuseppe Iaci -, la grotta del Conzo e la Grotta della Pillirina sono perle di unica bellezza per la presenza di splendide forme carsiche ipogee, quali stalattiti, stalagmiti e concrezioni colonnari. L’ obiettivo principale da parte del relatore è stato quello di “rendere visibile e comprensibile con l’ occhio del geologo i tratti caratteristici del nostro territorio” e nel contempo di trasferire al pubblico presente le sensazioni e le emozioni vissute durante le escursioni”. Alla fine l’ incontro è stato percorso documentato da splendide immagini fotografiche attraverso il quale si sono descritte le fasi principali della storia geologica degli Iblei.


In alto