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Floridia, il campione Olimpionico Sandro Campagna incontra gli studenti del Liceo Scientifico “L. da Vinci”

FLORIDIA – Il campione olimpionico e allenatore della nazionale di Pallanuoto Sandro Campagna ha incontrato gli studenti dell’indirizzo sportivo del Liceo Scientifico ” L.Da Vinci” di Floridia. All’incontro erano anche presenti delle classi dell’Istituto Quasimodo. A introdurre Sandro Campagna agli studenti è stato il  dirigente scolastico Pisani il quale ha dichiarato: “Sandro Campagna non è soltanto l’allenatore della nazionale del settebello ma è una persona molto interessante, è uno che si è costruito. Io spero che alla fine di questo incontro ve ne possiate andare a casa con delle idee precise. Cosa significa diventare un uomo di sport?. Che cosa c’entra lo sporto con lo studio?.

Sandro Campagna agli studenti ha detto: “ Nasco a Palermo ma atleticamente sono di Siracusa. Ho avuto la fortuna di frequentare la Cittadella dello Sport di Siracusa che è stata la nostra seconda casa per molti noi giovani. Abbiamo avuto la fortuna di avere avuto come allenatore un maestro di vita e di sport come Romolo Parodi che ci ha insegnato determinati valori e soprattutto per raggiungere certi traguardi bisogna veramente essere dotati di una passione e dedizione al sacrificio fuori dal comune. Le due cose studio e sport possono convivere? Assolutamente. Colui il quale ha fatto il gol nella finale olimpica del 1992 si chiama Nando Gandolfi a 32 secondi dalla fine dopo sei tempi supplementari. Questo ragazzo dopo le olimpiadi si è laureato in ingegneria. Oggi è uno dei top manager di una nota compagnia telefonica.  Nella mia squadra, la quale ha vinto la medaglia di bronzo alle olimpiadi di Rio De Janeiro, i ragazzi che sono entrati a far parte della squadra fanno tutti l’università. Sono io che sprono loro a studiare anche perché la pallanuoto non è come il calcio. Si deve creare un percorso parallelo che possa consentire un domani di poter vivere.  Nello sport eccelle chi è bravo nello studio e nello studio eccelle chi fa sport.   Chiaramente – aggiunge – bisogna coinvolgere sempre i giovani a stimolare e a raggiungere l’eccellenza qualunque essa sia, sia nello sport e soprattutto nello studio anzi le due cose possono convivere e comunque l’eccellenza non è un vincere un olimpiade ma l’eccellenza e raggiungere il massimo delle proprie potenzialità. Quindi questo è un messaggio che deve passare da questi incontri. Lo sport insegna che per raggiungere i traguardi bisogna fare sacrifici, ci vuole impegno, dedizione e rinunce”.


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