Cultura

Floridia, la poesia dialettale del prof. Pippo Mazzarella al Centro artistico culturale “G. Ierna”

FLORIDIA – Il secondo incontro  con il Prof. Pippo Mazzarella, poeta dialettale, al Centro Artistico CulturaleG.Ierna” di Floridia.

La poesia dialettale fa sempre presa nell’animo dei Siciliani che accorrono numerosi là dove la lingua madre chiama e fa bella mostra di sé. E così è accaduto nella sala Puccini del Centro Ierna allorquando il Prof. Mazzarella, laureato in lingua e letteratura inglese, ha allietato i presenti con la lettura di altre venti delle sue splendide poesie che riescono sempre a trasferire il suo pensiero grazie al talento, al senso ironico e alla capacità di usare un linguaggio stringato e quanto mai efficace.

Rifacendosi ai tempi passati, a ricordi e sensazioni ancora vive in lui, il prof. Mazzarella, con maestria, riesce a ritrarre, come fosse un pittore, dei quadretti di vita vissuta ora in campagna, ora a Floridia o a mare e a descrivere abitudini e comportamenti di persone appartenenti di solito al popolo. Ci ritroviamo così, dice l’Autore, nel giardino di casa sua pieno di erbe profumate e fiori, nei cortili di case abbandonate dove si coltivano alberi da frutto; ad ascoltare il canto della cinciallegra all’approssimarsi della primavera, ad osservare le nuvole che assumono figure particolari, fugaci come il vento; ad ammirare d’estate le distese marine che si popolano di bagnanti o a rivedere col pensiero la nostra Floridia d’un tempo con le strade non asfaltate e ad ascoltare le storie narrate dalle vecchie palme di piazza Umberto I°. E che dire dei quadretti di vita vissuta che il nostro poeta descrive mirabilmente? Lui coglie, per esempio, l’atteggiamento di due comari che si confidano a vicenda mostrando riservatezza nei rapporti con gli altri oppure ricorda le vivaci raccomandazioni dei genitori ai figli piccoli quando in campagna sprigionavano tutta la loro energia correndo e non badando a pericoli. Coglie persino il modo quasi violento e impulsivo con cui spesso si bussava alla porta del vicino o della comare, dando quasi per scontato che, chi era dentro, facesse fatica a sentire. E che dire, continua l’Autore,  dell’usanza di ricorrere allo sciamano, a fattucchieri e santoni per diffidenza nei confronti della Medicina o ai santi per implorarne pronte guarigioni? E, infine, prosegue il poeta, quanta sincerità e devozione c’era nell’animo di un giovane innamorato che faceva la sua dolce serenata sotto la finestra o il balcone dell’amata! Purtroppo, molto spesso, l’idillio andava in frantumi a causa di un secchio d’acqua che il padre della ragazza gli faceva piovere addosso.

L’efficacia e la forza del pensiero poetico del Prof. Mazzarella stanno proprio nel richiamare alla nostra mente la natura rigogliosa di una volta, la quotidianità della gente semplice, la sincerità dei rapporti, la spontaneità di un gesto, di una parola, la vita genuina scevra da sofisticazioni e dalla esasperata tecnologia. La lettura delle poesie del nostro poeta è stata accompagnata dalla proiezione di immagini, altrettanto efficaci, scelte con la perizia che la contraddistingue, dalla Prof.ssa Martinez. Gli scroscianti applausi e la richiesta di altri incontri hanno chiuso il singolare e suggestivo incontro al Centro Culturale G.Ierna.

 


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