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Il sindaco di Lentini scrive al Governo: “Rateizzare in 76 anni i debiti tributari dei cittadini”

SIRACUSA – Non si tratta di una provocazione quella del sindaco di Lentini, Saverio Bosco, ovvero la richiesta inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Interni, al Ministro del Tesoro e ai presidenti delle commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato, di rateizzare in 76 anni tutti i debiti tributari dei cittadini di Lentini verso il Comune.

Il riferimento del primo cittadino di Lentini è alla vicenda che riguarda i rimborsi elettorali della Lega, che dovrà versare allo Stato, appunto in 76 anni, i 49 milioni di euro “spariti”.

La lettera del sindaco lentinese ha fatto il giro delle testate e del web, ripresa anche dal sito Espresso.it.

Bosco ha inviato questa richiesta per sottolineare come “l’emergenza sociale in cui versa il nostro territorio e la disoccupazione a doppia cifra possa giustificare un provvedimento tanto drastico quanto epocale. Sono altresì certo che in Italia ancora vige l’art 3 della Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

“Non si tratta di una provocazione, specifica nel corso di un intervento a “Caterpillar” del 20 settembre, trasmissione di Radio2, e non siamo secondi a nessuno”.

In realtà, quella di Bosco è un’idea condivisa già da altri. Anzi, il deputato del Pd, Camillo D’Alessandro, ha presentato una proposta di legge in tal senso:”La Lega può saldare in 76 anni il suo debito con lo Stato? Bene, allora devono poterlo fare pure i cittadini e le imprese in difficoltà” dichiara il deputato del Pd.


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