Jules Garage

La compilation “alternativa” per l’estate 2017 selezionata dai blogger di Jules Garage

Ladies and gentlemen.

L’estate è entrata a gamba tesa anche quest’anno, e con lei il caldo torrido, il sudore, i materassini, le moto d’acqua e gli ombrelloni-oni-oni.

Siccome vi vogliamo bene e sappiamo quanto lottiate strenuamente ogni mattina per togliervi Despacito dalla testa, vogliamo regalarvi una canzone al giorno, che possa in qualche modo alleviare le sofferenze che porta l’estate in un posto di mare come la Sicilia.

15 canzoni a testa (pur seguendo lo schema suggerito dalla catena internazionale #30daysmusic, 15 proposte e commentate dalla blogger Giulia Serra e 15 dal blogger Giulio Siniscalchi, ndr). Ne è venuta fuori una “compilescion” così bella e completa che abbiamo deciso di contattare la nostra casa discografica amica per farne un disco.

Buon ascolto e buona lettura!

DAY 1 A SONG THAT YOU LIKE WITH A COLOR IN THE TITLE

Pink Moon – Nick Drake

“Saw it written and I saw it say

Pink moon is on its way

And none of you stand so tall

Pink moon gonna get ye all”

Secondo la tradizione cinese la “luna rosa” è foriera di sventure, per Nick Drake si avvicinava a passo lento e non avrebbe lasciato scampo per nessuno, tantomeno per lui. Un’anima sensibile e delicata scrive nei primi anni 70 uno dei capitoli più alti del folk britannico e lo fa senza rendersene conto. Rifuggiva le interviste, le promozioni, i live. Se n’è andato con un battito d’ali

DAY 2 A SONG YOU LIKE WITH A NUMBER IN THE TITLE

Two Fingers – Jake Bugg

In un’epoca di Justin Bieber e One Direction, il ragazzino inglese sotto il nome di Jake Bugg se ne esce con un disco divertente e profondo allo stesso tempo, un mix perfetto per essere stato concepito da un appena diciottenne. Gli inglesi sanno ancora il fatto loro, e non tutte le speranze sono infrante!
Un mix perfetto tra pop e folk capace di far gasare tantissimo la scena musicale britannica che decise di affibbiare al ragazzo “l’insignificante” responsabilità di aver finalmente dato alla patria di sua maestà la regina il suo nuovo Bob Dylan inglese. Giusto per mettere poca pressione al ragazzo.

DAY 3 A SONG THAT REMINDS YOU OF SUMMERTIME

Tutte le soundtrack dei primi film di Tarantino

Little Green Bag, Girl, you’ll be a woman soon, passando per Put the lime in the coconut, Son of a preacher man e Jungle Boogie sono tutte canzoni che per me hanno il sapore di una doccia dopo una lunga giornata al mare, di Long Island, di caldo dentro una vecchia macchina e zanzare.

DAY 4 A SONG THAT REMINDS YOU OF SOMEWHERE

Honeymoon – Lana Del Rey

Con lo sfondo pennellato di rosa del tramonto più bello del mondo secondo Antonioni, i violini cinematografici e nostalgici di Lana Del Rey si sposavano alla perfezione.

DAY 5 A SONG THAT NEEDS TO BE PLAYED LOUD

Over The Hills And Far Away – Led Zeppelin

Aspettate un attimo, è possibile ascoltare musica anche a basso volume? Are you fu…ng kidding me??? Se io devo sopportare le Punto in versione tuning che girano per strada con tanto di rosario appeso allo specchietto retrovisore, finestrini calati anche con la pioggia a dirotto e musica neomelodica napoletana a palla, guidate da tipi loschi dai dubbi gusti estetico/musicali allora voi vi sopportate le schitarrate a 10000watt.
La leggenda narra che se ascolti un pezzo dei Led Zeppelin e non sei udibile ad almeno 2km di distanza alle tue spalle potrebbe comparire il fantasma di John Bonham pronto a prenderti a colpi di bacchette sui denti.

DAY 6  A SONG THAT MAKES YOU WANT TO DANCE

I Feel Love – Donna Summer

Donna Summer e Giorgio Moroder danno vita ad un classico della disco fine anni 70. « Volevamo realizzare una canzone futuristica (…) decidemmo che dovesse essere fatta con un sintetizzatore. » e Moog Modular sia.

DAY 7 A SONG TO DRIVE TO

Milk – Moderat

Ok ammetto che il primo pensiero è andato su Riders On The Storm dei The Doors, ma poi ho pensato alle coste della California, al sole ed al vento tra i capelli, ad una decappottabile che sfreccia lungo la strada che costeggia la costa … e niente poi è finito il pezzo e sono tornato nella mia stanza con le ascelle sudate il ventilatore accanto e il torrido appiccicume di sto giorni.
Milk, probabilmente in assoluto uno tra i miei pezzi preferiti della band della tedeschia, dura 10 min, ed io sono capace di metterlo in loop per un giorno intero e farmi tantissimi viaggioni mentali ad occhi chiusi.

DAY 8 A SONG ABOUT DRUGS AND ALCOHOL

Heroin – Velvet Underground

Contenuta in The Velvet Underground & Nico del 67, album non compreso al momento della sua uscita e tornato in auge anni dopo. Stonato, affascinante, cool.

DAY 9 A SONG THAT MAKES YOU HAPPY

Time To Pretend – MGMT

Prima o poi i due membri della band Statunitense riveleranno quanti cartoncini si sono fatti prima di girare il video della loro più iconica canzone. Uno psichedelico inno generazionale, oserei dire inno alla vita ma considerato che allude al consumo di eroina, cocaina e al vivere veloci e morire giovani me lo risparmio. Time To Pretend è una canzone che mi ha segnato, era una delle prime volte che ascoltavo un pezzo con un animo puramente rock ma pieno di synth, moog e di tutte quelle sfumature elettro-pop che in alcuni casi sfiorano la pacchianeria, però mi piacque tantissimo allora e continua a farlo adesso. Quando sono un po’ giù di morale riesce a farmi battere sempre il piede e tornare il buon umore e mi fa sorgere sempre la stessa domanda, cosa avrebbe potuto creare Syd Barrett se fosse stato vivo e sano mentalmente in epoca moderna?

DAY 10 A SONG THAT MAKE YOU SAD

Something In The Way – Nirvana

Montage of Heck (il documentario sulla vita di Kurt Cobain) mi ha lasciata profondamente destabilizzata e con un crescente senso di angoscia interiore, dopo i primi giorni l’ascolto di Something in The Way mi lascia tristezza, molta tristezza.

DAY 11 A SONG THAT YOU NEVER GET TIRED OF

Heroes – David Bowie

Potrei impiegare un paio di giorni a spiegare i motivi per cui non mi stancherò mai di ascoltare questo pezzo, ma non è il caso. In Heroes c’è tutto David Bowie, c’è la sua estetica, il suo genio i suoi mostri, c’è l’amore, c’è la speranza.
La leggenda vuole che nella sua fuga a Berlino per disintossicarsi dalla cocaina, David spiasse dalla finestra del suo studio di registrazione una giovane coppia che si incontrava di nascosto sotto la torretta di guardia del muro, molti dicono che la coppia erano in realtà Bowie stesso ed una donna che frequento in quel periodo a Berlino. Una volta uscito Heroes divenne una canzone simbolo di speranza, si poteva essere eroi per un giorno nonostante la guerra, nonostante la droga, nonostante tutto.

DAY 12 A SONG THAT YOU LOVE FROM 2017

HUMBLE – Kendrick Lamar

DAMN, di cui è singolo HUMBLE, è un capolavoro del rap. Kendrick Lamar è un genio? Sì. I rapper (quelli veri) sono i veri personaggi rock n roll dei nostri tempi? Sì.

DAY 13 ONE OF YOUR FAVORITE 70’S SONGS

Can’t You Hear Me Knocking – The Rolling Stones

Onestamente parlando questa era una domanda impossibile, infatti Giulia l’ha lasciata a me. Scegliere una sola canzone all’interno del panorama musicale degli anni ’70 è impossibile. La risposta più corretta sarebbe stata : ogni canzone degli anni ’70. Quindi che nessuno si indispettisca. Sul pezzo in se evito commenti, mettete a palla il volume e ditemi se riuscite a non far entrare la musica dentro di voi.

DAY 14 A SONG THAT YOU WOULD LOVE PLAYED AT YOUR WEDDING

I Went To The Store One Day – Father John Misty

Si può immaginare un’intera storia d’amore sulla base di un solo incontro? La voce e le parole di Josh Tillman, alias Father John Misty, lo raccontano in questo brano. È consigliato l’ascolto con il testo accanto.

DAY 15 A SONG THAT IS A COVER BY ANOTHER ARTIST

Life On mars? – Seu Jorge

Cantautore e attore brasiliano conosciuto al grande pubblico per aver preso parte alla ciurma di Steve Zissou (“Le avventure acquatiche di Steve Zissou” film di Wes Anderson) e aver curato la colonna sonora eseguendo brani di David Bowie in lingua portoghese.

DAY 16  ONE OF YOUR FAVORITE SONGS FROM A MOVIE

Society – Eddie Vedder / Born Slippy – Underworld / Where’s My Mind – Pixies

Si lo so non ha senso mettere tre pezzi, ma credetemi non sono capace di scegliere. Sono tre pezzi di tre soundtrack pazzesche, ed a mio parere ognuno dei tre è incredibilmente perfetto per la scena in cui è presente, nel senso che non riuscirei ad immaginare le suddette scene con nessun altro pezzo al mondo.

DAY 17 A SONG THAT FEATURES YOUR FAVORITE ARTIST

Yer Blues – Dirty Mac (John Lennon, Eric Clapton, Keith Richards, Mitch Mitchell)

Anche questa è un’altra odiosissima domanda, perché mi imporrebbe a scegliere un singolo artista preferito, allora furbescamente ho deciso di scegliere una jam-session dover figurano tre artisti che amo. Questo super gruppo pazzesco sfortunatamente ci ha regalato solo qualche esibizione live, ma basta e avanza per farci godere (musicalmente parlando) a sufficienza.

DAY 18 A SONG FROM THE YEAR YOU WERE BORN

Vogue – Madonna

Chi è la pop star per eccellenza? Quella che con la sua sfacciata femminilità e sessualità ha messo in riga un ambiente musicale per antonomasia caratterizzato da un imperante maschilismo? Mrs Ciccone, non ce n’è per nessuno.

DAY 19 A SONG THAT MAKES YOU THINK ABOUT LIFE

No Surprises – Radiohead

Estratto da quello che è probabilmente l’album più conosciuto dei Radiohead, ossia OK Computer, è stato il primo brano del disco ad essere registrato. Perché mi fa pensare alla vita? Anche qui vi consiglio di leggere il testo. https://genius.com/Radiohead-no-surprises-lyrics

DAY 20 A SONG THAT REMINDS YOU OF YOUR MOM

Orange Sky – Alexi Murdoch

Questa canzone non mi ricorda mia madre, questa canzone per me è mia madre.
Ascoltata per la prima volta in quel “capolavoro” di serie tv che fu The OC (Califoooooorniaaa here we cooooooooomeeeeee) che, non mi vergogno a dirlo, ho rivisto in epoca recente per capire realmente con un po’ più di anni sulle spalle se era effettivamente un capolavoro, spoiler : no non lo era.
Ma tornando al pezzo, “My Salvation Is In Your Love” nient’altro da aggiungere, se ho un sogno nel cassetto è quello di essere sdraiato in una spiaggia californiana  al tramonto con mia madre accanto.

DAY 21 A FAVORITE SONG WITH A PERSON’S NAME IN THE TITLE

Jolene – Ray LaMontagne

Sarà che mi fa impazzire la voce di Ray, sarà che ogni volta che lo vedo sogno di avere la sua barba rossiccia foltissima, sarà che è estremamente triste e malinconica questa canzone, sarà che nella mia libreria iTunes è il pezzo con un nome di persona con il più alto numero di riproduzioni.

DAY 22 A SONG THAT MOTIVATES YOU

Everybody hurts – REM

Sebbene possa sembrare una contraddizione in termini rispetto alla domanda, sebbene il titolo sembra essere permeato da un nichilista-pessimismo-cosmico-globale andante, Everybody Hurts è un invito a non lasciarsi andare. Un po’ ispirata alla filosofia del mal comune mezzo gaudio ci dice di non mollare, quando ci sentiamo soli anche nella più profonda delle notti che sembra non voler finire mai, “it’s time to sing along” perché tutti piangono, delle volte.

DAY 23 A SONG THAT YOU EVERYBODY SHOULD LISTEN TO

Blowing In The Wind – Bob Dylan

Il menestrello del XX secolo, vincitore dell’ultimo premio Nobel per la letteratura. Di che stiamo parlando? Pazienza se da circa 10 anni non ha più voglia di esibirsi “live” ed ogni volta che lo fa storpia in maniera odiosa le sue più belle canzone. Blowing In The Wind è un pezzo magico, è un brano puramente folk che nasconde al suo interno un gospel bianco. Probabilmente quando la scrisse Dylan non poteva immaginare che sarebbe diventata l’immagine simbolica del suo stesso personaggio. Ma a prescindere da tutto, è un pezzo che va ascoltato e riascoltato all’infinito, insieme a tanti altri non meno importanti, ma ahimè sta volta ho dovuto scegliere.

DAY 24 A SONG BY A BAND WISH WERE STILL TOGETHER

White Moon – The White Stripes

The White Stripes, pallidi, emaciati, strani, circensi, coniugi o parenti, caratterizzati da quella scelta cromatica rossa-bianca-nera che è propria solo delle cose di estremo successo (vedi la Coca-Cola). Ho scelto, a fatica, White Moon non particolarmente per il brano in sè ma per il videoclip strappalacrimoni in cui Jack White la esegue solo piano e voce e Meg al suo fianco si lascia andare alla commozione, era la fine dei White Stripes.

P.S. sembra che stiano ritornando con uno nuovo singolo.

DAY 25 A SONG BY AN ARTIST NO LONGER LIVING

Istant Karma – John Lennon

Altra scelta estremamente difficile, ma dovendo scegliere scelgo John. Ce lo siamo domandati tutti quanto avrebbe potuto regalare ancora al musica ed al mondo in generale se fosse ancora con noi. Ci manchi John, ci manchi tantissimo!

DAY 26 A SONG THAT MAKES YOU WANT TO FALL IN LOVE

I Hope That I Don’t Fall In Love With You – Tom Waits

Così, giusto perchè finisce che faccio sempre il contrario rispetto a quello che mi propongo di fare.

DAY 27 A SONG THAT BREAKS YOUR HEART

Hurt – Johnny Cash

Probabilmente il video del pezzo è considerato uno dei video più tristi e toccanti di sempre. Va dritto al cuore dello spettatore e lo spezza in mille pezzi, trasmette il dolore e la tristezza di un Johnny sul viale del tramonto. Lo stesso Trent Reznor dopo aver autorizzato Cash a realizzare una cover del suo pezzo, inizialmente spaventato che il pezzo perdesse il significato originario, dopo aver guardato il video per la prima volta si mise a piangere come un bambino. E disse di non sentire più sua quella canzone.

DAY 28 A SONG BY AN ARTIST WITH A VOICE THAT YOU LOVE

Grace – Jeff Buckley

Jeff Buckley aveva una voce straordinaria, qualunque cosa toccasse diventava immediatamente oro musicale. Legato nel tragico destino al padre Tim (scomparso prematuramente, musicista folk innovativo e mai pienamente compreso dai suoi contemporanei) muore annegato a soli trent’anni a Memphis. Ci lascia Grace, un album senza tempo.

DAY 29 A SONG THAT YOU REMEMBER FROM YOUR CHILDHOOD

Shiver – Coldplay

Avrei voluto, in maniera cattivissima, inserire il pezzo nella domanda numero 25 perché ogni volta che ascolto Shiver penso che in realtà i vecchi Coldplay non ci siano più e degli alieni li abbiano sostituiti con dei loro cloni.
Correva l’anno 2000 io avevo 7 anni quando uscì Parachutes primo album capolavoro della band di Chris Martin (niente cori da stadio ne featuring con pop star). Ascoltai per la prima volta l’album qualche anno dopo la sua uscita e mi legai emotivamente in maniera indissolubile ad ogni suo pezzo e a Shiver in particolare.

DAY 30 A SONG THAT REMINDS YOU OF YOURSELF

Posso Farcela – Alex Baroni

In realtà forse avrei dovuto mettere questo pezzo alla domanda 29, ma sono voluto tornare bambino per un momento. È il 1997 ed ho 4 anni ed anche io insieme ad Hercules sto lottando con la fatica e la pioggia e la stanchezza per arrivare fino in cima alla montagna al tempio di Zeus. Quella stessa montagna che  in età matura diventerà la vita stessa, ma probabilmente con la leggerezza dei bambini ogni problema sembra risolvibile.


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