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Marina di Priolo scelta da una tartaruga Caretta Caretta per la nidificazione. Prima storica schiusa delle uova

PRIOLO GARGALLO – La spiaggia di Marina di Priolo scelta da un esemplare di una tartaruga Caretta Caretta per la nidificazione delle proprie uova. Un evento finora unico, registrato nella notte tra sabato e domenica quando sulla spiaggia antistante alla Riserva naturale orientale Saline di Priolo si è verificata la prima storica schiusa di uova di Caretta Caretta nel territorio di Priolo.

A segnalarla sono stati i giovani priolesi Ivan Buono e Nemesia Petrolito, che hanno avvertito la Lipu, la Lega italiana per la protezione degli uccelli che gestisce la Rno Saline di Priolo, con i volontari del Wwf Sicilia Nord Orientale e la sezione provinciale di Siracusa dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, i quali hanno provveduto a recintare la zona e seguito le giovani tartarughe nel loro primo e impegnativo viaggio verso il mare.

Nei prossimi giorni, i volontari delle tre associazioni vigileranno sul nido per garantire il completo successo della schiusa. Ad intervenire anche il personale del comando provinciale dei carabinieri, che ha supportato l’attività delle associazioni per la buona riuscita dell’operazione.

“Scoprire nuove specie – ha spiegato il direttore della Riserva naturale orientata Saline di Priolo, Fabio Cilea – per un territorio come quello di Priolo, è sempre una grande emozione che dà, ancora una volta, una speranza di rinascita per questa terra. La tartaruga Caretta Caretta, l’unica specie nidificante certa delle coste italiane, depone le sue uova nella spiaggia, nei mesi da inizio giugno a fine agosto. Queste si schiuderanno dopo circa sessanta giorni e depongono approssimativamente un centinaio di uova”.

L’attività è adesso monitorata dai volontari delle tre associazioni. La notizia della schiusa delle uova di Caretta Caretta si è sparsa in poche ore e non sono stati pochi i curiosi che hanno voluto vedere il tratto transennato ai bagnanti, scelto come “nursery” da un esemplare di tartaruga Caretta Caretta.

“La speranza – ha detto il commissario straordinario della sezione Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali di Siracusa, Alessandro Grasso – è che l’animale, nei prossimi anni, possa ritornare a rendere speciale questa spiaggia”.

Le operazioni sono state supervisionate dalla Oleana Olga Prato, operatrice del “Progetto Tartarughe” e del “Progetto Life Euroturtles”, che, nei mesi passati, aveva già posto sotto attenzione a zona trovandola idonea ad una eventuale deposizione di questa specie.


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