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Massimo Zappino, l’ultimo calciatore siracusano in Serie A

SIRACUSA – La pattuglia di calciatori siciliani che giocano nella massima serie non è particolarmente nutrita. Purtroppo non è una novità, e negli ultimi anni sono in costante diminuzione, complice anche la mancanza di squadre siciliane iscritte al campionato in corso.

Fu la stagione 2006/07 quando, per la prima volta, tre squadre siciliane disputarono insieme un campionato di Serie A. Attualmente si assiste a una situazione davvero drammatica, con il solo Palermo a giocare in serie B e appena 4 squadre (Catania, Sicula Leonzio, Siracusa e Trapani), iscritte in Serie C.

Anche nel corso della storia recente, sono stati pochi i calciatori nati in Sicilia ed essere protagonisti in Serie A o con la nazionale. Dopo il mitico Totò Schillaci (nella foto all’interno), tra gli atleti siciliani che hanno lasciato il segno sui campi più importanti d’Italia si annoverano: Giuseppe Mascara, nativo di Caltagirone che ha fatto grandi cose con il Catania; Gaetano D’Agostino, palermitano, da giovanissimo nella rosa della Roma che vinse lo scudetto; Christian Riganò, bomber di Lipari, che segnò ben 19 gol con il Messina nel campionato 2006/07; Michelangelo Rampulla, nativo di Patti e storico portiere in seconda della Juventus, fu il primo estremo difensore capace di segnare un gol su azione in A; Massimo Taibi, nato a Cinisi, ha giocato in tante squadre di Serie A ed anche alla corte di Sir Alex Ferguson al Manchester United.

Fonte: Wikimedia Autore: AFP/Getty Images Licenza: CC BY-SA 1.0

L’ultimo giocatore aretuseo a militare nel massimo campionato è Massimo Zappino (nella foto in evidenza), portiere simbolo a Frosinone. Nome completo Massimo Zenildo Zappino, nacque in Brasile nel 1981 e visse nelle favelas di Pesqueira fino a quando venne adottato da una coppia originaria di Palazzolo Acreide, ma residente a Siracusa. La sua vita in Brasile fu molto difficile, ma lì inseguì il suo primo pallone a piedi nudi, ancora ignaro del proprio destino tricolore.

Iniziò la carriera come attaccante nella Libertas Rari Nantes Siracusa, finché un giorno venne provato tra i pali per sostituire il portiere titolare. Da quella volta non cambiò più ruolo, dimostrando un certo talento che lo portò a essere arruolato dal Catania, a 18 anni, nella stagione 2000/01, girandolo all’Acireale.

La sua prima apparizione degna di nota avvenne nella stagione 2003/04 di Serie C2. Allora militava nella Nocerina e sostituì il portiere titolare contro il Frosinone. In quell’occasione sfoggiò le sue doti atletiche facendo degli interventi decisivi e parando un rigore. Da quel momento divenne titolare e difese i pali rossoneri per altre 25 partite, finché proprio i ciociari lo ingaggiarono per la nuova stagione in Serie C1.

Dal 2004 al 2007 giocò da titolare per la squadra frusinate, debuttando anche in Serie B dopo la storica promozione del 2006. L’anno successivo venne ingaggiato dal Chievo Verona, militante nella Serie B, che però non lo fece mai giocare. In quegli anni girò diversi campi della C1, tra cui Lecco e Como. Dopo una deludente esperienza in Romania al Vaslui, ritornò in Italia.

Protagonista di un’altra storica promozione con il Frosinone in Serie A, parando un rigore decisivo al Crotone, ottenne la cittadinanza onoraria della città di Frosinone insieme al resto della squadra. Finalmente in Serie A, nella stagione 2015/2016, la spietata concorrenza di Leali e Gomis lo fece retrocedere a terzo portiere. Riuscì a esordire contro la Fiorentina rendendosi protagonista di una serie di parate e a collezionare nella stagione 4 presenze.

Fonte: Wikimedia Autore: Roberto Celani Licenza: CC BY-SA 4.0

Zappino ha giocato le ultime due stagioni in Serie B trovando poco spazio, ma diventando uomo spogliatoio e idolo dei tifosi. E infatti l’anno scorso il Frosinone ha ottenuto un’altra promozione in Serie A, battendo il Palermo in finale play-off.

In questa stagione il Frosinone si trova in piena zona retrocessione e sta lottando per la salvezza, dopo 25 giornate penultimo a 16 punti. I canarini hanno sia il peggior attacco del campionato (insieme a Udinese, Bologna e Chievo) che la peggior difesa, al punto da essere tenuti in considerazione dagli scommettitori per le buone opportunità che le quotazioni under/over offrono a ogni partita.

Zappino, grazie alla lunga carriera, è considerato la vera coscienza della squadra. Al termine della stagione 2017/2018, gli è stata offerta la posizione di preparatore dei portieri, che ha accettato senza esitazione. Ha ancora tanta voglia di dare un contributo alla squadra e al pubblico, che lo ha osannato e riconosciuto come leader, tra i pali e fuori dal campo. D’altronde, 4 promozioni in undici anni sono delle ottime credenziali.


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