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Palermo, anche le Diocesi di Siracusa e Noto all’incontro con Papa Francesco

PALERMO – Sono 239 i giovani della Diocesi di Siracusa che partecipano all’incontro regionale dei giovani e che avrà il suo culmine nel pomeriggio di domani quando alle 17 incontreranno il Santo Padre a Piazza Politeama. Saranno cinquemila i giovani accreditati provenienti da tutte le diocesi della Sicilia. Nutrita anche la partecipazione della Diocesi di Noto con ben 370 fedeli che prenderanno parte alla santa Messa che sarà celebrata al Foro Italico.
Ma veniamo ai numeri di questa visita di Papa Francesco nella terra di Sicilia. Sono previsti 80 mila fedeli provenienti da tutta la Sicilia e da altre regioni d’Italia; 500 pullman, 40 vescovi; 700 fra sacerdoti, diaconi e religiosi, 200 seminaristi, 5 mila giovani, 250 cantori, 350 giornalisti accreditati. Per non parlare del sistema di sicurezza messo in moto dalla Prefettura e dalla questura con uomini e donne delle forze dell’ordine impegnati nel percorso che il Papa farà durante la presenza a Palermo. La sicurezza del Papa come in ogni su spostamento e affidata alla Gendarmeria Vaticana al comando di Domenico Giani. In tutto il percorso e nei luoghi dove si fermerà il Pontefice sono previste ambulanze e medici pronti ad intervenire.
La visita del Papa coincide con l’anniversario della barba uccisione del Beato Padre Pino Puglisi ucciso a Brancaccio.

L’Arcivescovo di Palermo Carmelo Lorefice: “Il Papa viene a Palermo perché sta mettendo in risalto una Chiesa che versa il suo sangue per la Fede e la giustizia e per indicare la strada da seguire. Non è un evento di spettacolo ma la celebrazione dell’Eucaristia che è la testimonianza della carità e dell’amore per i fratelli a prescindere dal colore della pelle degli uomini. Un assassinio che è diventato un martirio di un sacerdote che ha dato la sua vita per questo popolo. La città è fecondata adesso anche dal sangue del martirio di padre Puglisi”.

Non i è fatta mancare anche la voce della Conferenza Episcopale Siciliana da ieri al gran completo a Palermo che in questa circostanza ha inviato una lettera al Santo Padre dove si legge: “l’occasione della sua visita Pastorale in Sicilia è propizia per accogliere da Lei la benedizione e la conferma nella fede cattolica, rinnovare la comunione con il successore di Pietro, rigenerare il nostro impegno di laici in questa terra molto ricca di tradizioni e valori umani e cristiani, ma nello stesso tempo lacerata da contrasti sociali acuti e gravi e da contraddizioni economiche. La Sua presenza  sollecita con chiarezza e forza  la Consulta Regionale delle aggregazioni laicali  a proseguire sulla strada percorsa dal beato Pino Puglisi e dal servo di Dio Rosario Livatino: annunciare il Vangelo e resistere a ciò che lede la dignità dell’uomo, e tendere sempre con coraggio, onestà intellettuale e linearità comportamentale  al bene comune. Il sonno della coscienza genera e facilita la nascita  di miraggi, idolatrie, stili di pensiero e di vita che sviliscono il senso della  storia, arrecando morte e odio. Santità, la sua presenza in Sicilia ci incoraggia a essere  sentinelle  della coscienza, a  mantenere desto il nostro impegno contro ogni forma di sopruso malavitoso e contro ogni latitanza personale, comunitaria ed istituzionale per rendere questa nostra Sicilia, con la sua mirabile  bellezza, culla d’amore e di accoglienza solidale, baluardo di civiltà. Le esprimiamo, Santità, la nostra profonda gratitudine per il suo straordinario impegno pastorale che nessuno potrà ostacolare e impedire, e  rimettiamo nelle sue mani, affinché lo accompagni con la sua intercessione, il desiderio di  essere delle sentinelle in preghiera, perché l’impegno senza radici nella preghiera offre agli altri solo mani deboli, impotenti, vuote . Le siamo vicini con affetto filiale  e preghiamo Il Signore che Le dia forza e salute per continuarci ad  ammaestrare alla scuola della Parola di Dio, Signore della storia e della vera vita”.


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