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Priolo, fumata bianca per la vertenza “Precon”, rimossi i presidi degli operai edili

PRIOLO GARGALLO – Presidi rimossi dopo gli impegni per il pagamento delle spettanze di aprile, maggio e giugno ai quindici operai edili da parte della “Precon”, impresa dell’indotto dell’area industriale di Priolo.

I lavoratori hanno presidiato gli ingressi della ditta, lungo la strada statale 114 che collega Priolo a Siracusa, rivendicando il ritardo nei pagamenti degli stipendi delle ultime tre mensilità e certezze sul proprio futuro. La mobilitazione è stata seguita dalle segreterie provinciali della Fillea Cgil e della Feneal Uil.

Ieri si è tenuta nella sede di Confindustria Siracusa la riunione con i vertici dell’impresa. Al termine dell’incontro è stato stabilito un accordo per il pagamento degli stipendi arretrati, secondo modalità che saranno adesso definite. Oggi l’intesa è stata illustrata dai rappresentanti sindacali per la Fillea, Francesco Rubino e per la Feneal, Alessandro Gionfriddo, in assemblea ai lavoratori che hanno sospeso il presidio.

Restano comunque cauti i sindacati. “È stato garantito dall’impresa l’impegno a saldare i pagamenti degli ultimi tre mesi ai lavoratori che restano al momento in stand-by – ha spiegato Alessandro Gionfriddo, componente della segreteria provinciale della Feneal Uil – attendiamo adesso che gli impegni si traducano in fatti concreti, con l’erogazione delle spettanze lavorate e dovute agli operai”.


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