News

Priolo, un fenicottero rosa di 38 anni alle Saline

PRIOLO GARGALLO – Primi arrivi di fenicotteri rosa nella Riserva naturale orientata (Rno) Saline di Priolo, gestita dalla Lipu, i primi fenicotteri del 2018. Attualmente 150 esemplari stanno passando questo “caldo inverno” nella piccola area protetta priolese: fra questi un esemplare, con la sua livrea particolarmente rosea, ha attirato l’attenzione del personale della riserva durante uno dei censimenti di routine che l’Ente gestore effettua.

Osservando meglio l’esemplare, dopo pochi minuti, è stato letto un anello giallo con sole tre cifre (gli anelli recenti sono caratterizzati da un codice alfanumerico di quattro cifre). Raccolti tutti i dati necessari ad una corretta determinazione dell’esemplare, la lettura è stata trasmessa ad Ispra che, a sua volta, ha girato i dati al centro raccolta francese. Nel giro di pochi giorni è giunto il report della vita del fenicottero, che ha lasciato sbigottito il personale della riserva. Lungo 5 pagine, il documento racconta l’emozionante vita di HDS, fenicottero francese inanellato a Etg. du Fangassier – Bouches-du-Rhône il 3 agosto del 1979, femmina di 38 anni.

Scorrendo la sua lunga vita, si leggono i nomi di coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarla, dei luoghi visitati e i km percorsi nei suoi spostamenti. Nei primi anni della sua vita, dal 1979 al 1982, HDS ha frequentato le aree umide della Sardegna per poi spostarsi in Tunisia. Nel 1985, ha fatto rientro a Etg du Fangassier – Bouches-du-Rhône e fino agli anni duemila HDS non si allontana dal territorio francese. In questo lungo periodo della sua vita, la cosa interessante è il fatto che lei viene più volte osservata da Alan Johnson, il papà del progetto francese “fenicotteri” che, a distanza di tanti anni, ha dato la possibilità a questa magnifica specie di nidificare anche nella Riserva Lipu Saline di Priolo, così che dal giugno 2015 è l’unico sito di riproduzione siciliano.

“Osservare questo fenicottero dalla forti tinte rosa – ha detto Fabio Cilea, direttore della Riserva naturale delle Saline di Priolo, è stata una bella emozione. Leggere l’anello e scoprire la sua lunga storia, invece, è stata una forte emozione. Scoprire i luoghi visitati, le persone che lo hanno incontrato prima di noi, leggere i tanti chilometri che ha percorso durante la sua lunga vita ci ha regalato uno spaccato sull’opera di conservazione operata a Tour du Valat negli anni ’70 e sapere di essere parte attiva in questo processo di conservazione di una specie cosi carismatica ci riempie di orgoglio. Va anche sottolineato, per capire quanto interessante sia l’osservazione, che oggi non è ancora noto quanto sia longeva la specie in natura (in cattività può arrivare a 80 anni) e questo dato è un piccolo tassello nella conoscenza di questi splendidi animali. Infine, va detto come, quando questo uccello cominciava ad esplorare il mondo, io non andavo ancora a scuola, e parte del personale della riserva e dei nostri volontari non erano ancora nati”.

Ancora una volta la piccola riserva gestita dalla Lipu, nonostante le tante difficoltà e il territorio in cui è inserita, regala soddisfazioni rilanciando l’immagine di tutto il comprensorio priolese, ma anche siracusano, dimostrando l’importante lavoro svolto dai tecnici dell’associazione nella riqualificazione e conservazione dell’area protetta.


In alto