Elezioni amministrative 2018

Siracusa, amministrative, i sindaci eletti in provincia: prime volte, riconferme, ritorni e possibili ricorsi

SIRACUSA – Mentre a Siracusa è stato decretato il ballottaggio tra Ezechia Paolo Reale, sostenuto da una coalizione di centrodestra con otto liste a supporto, che dovrà vedersela il 24 giugno con il vicesindaco uscente Francesco Italia, sostenuto da tre liste civiche ascrivibili al centrosinistra, e i consiglieri comunali restano in attesa di sapere chi andrà in aula, che passerà da 40 a 32 rappresentanti, quando verranno sciolti gli ultimi nodi dopo il caos nelle operazioni di spoglio registratosi in alcune sezioni tra le 123 del capoluogo, gli altri otto comuni della provincia hanno il proprio sindaco.

Affermazione al primo turno a Rosolini di Giuseppe Incatasciato, sostenuto da tre liste civiche e dal Pd, che con il 41,05 per cento ha superato di poco la soglia prevista per la vittoria senza ricorrere al ballottaggio (40 per cento). Ma non è escluso un ricorso al Tar da parte dell’avversario del centrodestra, l’ex consigliere provinciale Tino Di Rosolini, giunto secondo con il 23,97 per cento prevalendo in un testa a testa adesso ininfluente con il candidato civico Pinello Gennaro, fermatosi al 22,49 per cento.

Risultato già definito anche nell’altro centro al voto con il maggioritario, Carlentini: il nuovo sindaco al primo turno è Giuseppe Stefio, sostenuto da liste civiche di centrosinistra, oltre che dall’uscente, Pippo Basso, e pure dal primo cittadino di Lentini, Saverio Bosco. Stefio ha ottenuto il 50,67 per cento dei consensi lasciando ai due candidati sindaco del centrodestra, Giovanni Condorelli e Mario Pancari, rispettivamente il 17,40 e il 12,28 per cento. A Rosolini e Carlentini, dove alle recenti elezioni politiche il Movimento 5 stelle aveva avuto grandi riscontri, i candidati pentastellati non sono adesso andati oltre il 12 e il 10 per cento.

Tra i comuni al voto con il turno unico, a Francofonte il nuovo sindaco è Daniele Nunzio Lentini con il 38,65 per cento, che con una lista civica ha prevalso sulla candidata di Diventerà bellissima, Coletta Dinaro, fermatasi al 25,33 per cento. A Palazzolo Acreide è stato eletto sindaco Salvatore Gallo, lista civica, attestatosi al 30,55 per cento, che subentra a Carlo Scibetta, che aveva completato i due mandati.

Riconfermato sindaco a Buccheri Alessandro Caiazzo, che ha battuto con il 63,49 per cento lo sfidante Seby Bennardo. Svolta rosa per la prima volta nella storia del Comune di Buscemi, dove Rossella La Pira (51,14 per cento) ha prevalso di un soffio sull’uscente Nellino Carbè. A Portopalo di Capo Passero, Gaetano Montoneri con il 35,78 per cento è il nuovo sindaco, battendo per 27 voti l’uscente Giuseppe Mirarchi (34,69 per cento), sfiduciato dalla sua stessa maggioranza nei mesi scorsi.

Come già trattato in un articolo dedicato (vedi articolo), a Priolo Gargallo, il comune più grillino d’Italia alle ultime elezioni politiche, si è registrato il clamoroso ritorno sulla poltrona di primo cittadino, 27 anni dopo, di Pippo Gianni, già parlamentare regionale e nazionale, eletto con il 43,57 per cento dei consensi.


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