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Siracusa, approvato bilancio Ias: si astengono Priolo e Melilli, critiche a soci privati

SIRACUSA – Ieri si è svolta, presso i locali dell’Irsap di viale Scala Greca, l’assemblea ordinaria dei soci dell’Ias. Sono stati approvati il bilancio consuntivo 2016 e il budget previsionale 2017.

Esprimendo apprezzamento per il “nuovo corso” dato dalla presidente Brandara, insediata da pochissimi mesi, il Comune di Priolo Gargallo, così come il Comune di Melilli, ha deciso di astenersi, anziché votare contro, permettendo nei fatti una agevole approvazione del bilancio e del budget e mettendo in salvaguardia le sorti dell’azienda e dei 60 lavoratori.

“La relazione introduttiva della presidente Brandara – precisa Peppe Germano, solarinese membro dell’assemblea dei soci Ias in rappresentanza del Comune di Priolo Gargallo – ci ha convinti a dare fiducia, nonostante persistano, purtroppo a nostro giudizio, situazioni non in linea con la corretta gestione di una società sana che vuole ancora avere un futuro. Il nostro voto di astensione, assieme al Comune di Melilli è un segnale di fiducia al Presidente ed al lavoro che sta svolgendo e che ci auguriamo sia in discontinuità con un passato che non ci soddisfa. Ringraziamo la presidente Brandara per le parole di grande apprezzamento che ha voluto riservarci in assemblea, tanto al Comune di Priolo Gargallo quanto al Comune di Melilli per il gesto di grande maturità. Ci auguriamo che il futuro sia in linea con le nostre aspettative e che ci riservi una gestione oculata ed un serio piano di investimenti e rilancio dell’Ias che purtroppo è mancata in questi ultimi anni”.

Tra i primi commenti dal fronte politico, intervengono congiuntamente in data odierna i dirigenti del Partito democratico Turi Raiti e Salvo Baio, criticando il voto contrario sul bilancio consuntivo del 2016 da parte dei soci privati dell’Ias, ritenuto “oltre che incomprensibile” anche “particolarmente grave in quanto dettato da propositi destabilizzanti e tali da determinare l’apertura di un conflitto dagli esiti imprevedibili sul futuro del depuratore consortile”.

Raiti e Baio proseguono: “Il consuntivo 2016 è infatti lo specchio fedele della gestione dell’Ias da parte anzitutto del direttore dello stabilimento, ingegner Infantino, espressione degli industriali, e dunque il voto contrario delle industrie rende oggettivamente incompatibile la sua permanenza al vertice aziendale. Va notato, a conferma dell’incomprensibilità del comportamento dei soci privati, che nella riunione del consiglio di amministrazione gli stessi avevano votato a favore del bilancio. Cosa c’è dietro questo atteggiamento schizofrenico e dirompente? Se c’è tentativo di privatizzare il depuratore consortile o di ridimensionare il ruolo pubblico, sappiano gli industriali che non avranno gioco facile e che non sarà loro consentito di mettere in discussione i posti di lavoro e la dignità dei dipendenti. Ha fatto bene il presidente dell’Ias, Brandara, ad approvare il bilancio avvalendosi del pacchetto di maggioranza”.

I due dirigenti del Pd concludono: “A questo punto è necessario che il governo regionale, con il sostegno attivo dei sindaci ed in modo particolare di quelli di Priolo e di Melilli, metta in campo tutta la sua determinazione per rinnovare la convenzione con l’Ias senza intaccare i rapporti tra la parte pubblica e quella privata e definendo un programma di investimenti volti a rigenerare gli impianti nell’interesse della produzione e delle popolazioni, nella consapevolezza che l‘Ias rappresenta la “sentinella” della tutela ambientale della zona industriale e della intera provincia”.


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