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Siracusa, caso Open Land, sentenza definitiva del Cga: il Comune dovrà risarcire appena 190 mila euro

SIRACUSA – Sentenza definitiva del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (Cga) sulla vicenda Open Land. Nessun risarcimento milionario per la società della famiglia Frontino per il diniego di rilascio della concessione edilizia per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli.

Il Cga, con sentenza emessa oggi, ha riconosciuto ad Open Land un risarcimento danni complessivo di 190.140,50 euro (più gli interessi maturati): 150 mila per canoni di locazione, poco più di 40 mila euro per maggiori costi di costruzione. Il periodo per il quale è stato riconosciuto il risarcimento danni è stato ridotto a 5 mesi.

Dalla nota emessa dallo studio legale Giuliano, che fa parte del collegio difensivo di Legambiente, si apprende che “l’importo andrà detratto dalla somma di 2,8 milioni di euro già versati dal Comune di Siracusa e percepiti indebitamente da Open Land che, malgrado il decreto ingiuntivo del Tribunale di Siracusa del 27 giugno scorso, non ha ancora provveduto alla restituzione del denaro nelle casse della città”. Per recuperare tali somme gli avvocati di Legambiente suggeriscono che “il Comune proceda immediatamente alla restituzione dei terreni dell’Epipoli ricevuti a titolo compensativo da Open Land e al contempo li sottoponga a sequestro cautelativo a garanzia del credito”.

“La sentenza del Cga – si conclude nella nota dello studio legale – rappresenta un importante successo per il Comune di Siracusa e per il Collegio difensivo di Legambiente, composto dagli avvocati Corrado Giuliano e Nicola Giudice (con la consulenza dell’avv. Paolo Tuttoilmondo), e dai consulenti  tecnici di parte prof. Giuseppe Ansaldi, ing. Roberto De Benedictis e dott. Francesco Licini. Il Collegio difensivo ringrazia Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, per il sostegno costante assicurato nell’impegnativo ricorso contro Open Land”.

Sulla vicenda è intervenuto l’ex sindaco Giancarlo Garozzo, che afferma: “Avevo ragione. Oggi il Cga ha messo la parola fine al contenzioso Open Land. Il danno non era né di 50 milioni, né di 40 milioni, né di 25 milioni ma appena di 190 mila euro. Ho fatto bene a crederci e a difendere il Comune con le unghie e con i denti. Ne è valsa la pena. Questa vittoria della città la dedico a tutti quelli che volevano che pagassimo Open Land e per 5 anni ci hanno attaccato, senza esclusione di colpi, politici e non, evidentemente interessati all’argomento. Le cronache ne sono piene. Il Male ha straperso. E ricordate tutti, il bene genera bene”.

(foto di repertorio)


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