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Siracusa, celebrato il centenario della fine della Prima guerra mondiale

SIRACUSA – Si è svolta alla presenza del Prefetto di Siracusa Castaldo, del Comandante di Marisicilia Ammiraglio De Felice la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nel centenario della vittoria nella Prima Guerra Mondiale  Dopo la deposizione delle corone d’alloro al monumento dei Caduti al Pantheon di Siracusa la manifestazione si è spostata all’Hangar dell’aeronautica Militare.

Il Comandante di Marisicilia Ammiraglio Nicola De Felice ha detto: “Nella giornata dell’Unità Nazionale e nella giornata delle forze armate, la comunità italiana si realizza nella nazione attraverso l’adozione di opportuni strumenti – quale quello militare – al fine di raggiungere degli obiettivi specifici come la conservazione della libertà affinché’ l’Italia possa sviluppare tutte le sue energie ed assolvere, nel quadro europeo ed internazionale, la sua missione civile segnata da ventotto secoli di storia.  Lo strumento militare deve contribuire al benessere del popolo lavoratore, alla sua elevazione morale ed intellettuale, all’incremento della ricchezza della nazione ed all’attuazione di una concreta politica di sicurezza, a tutela degli interessi nazionali. Commemorare questo giorno, infatti, significa dedicare la giusta attenzione ad un momento di portata nazionale, non solo celebrativo, ma dal forte carattere storico e culturale, che serve a mantenere viva verso i giovani  una coscienza collettiva sulle radici e sull’identità territoriale. Ecco perché’ durante questa giornata è indispensabile rievocare ed onorare la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato, nel tempo, il bene della propria vita per l’Italia. ma tale rievocazione costituisce un’opportunità per ripercorrere le tante straordinarie prove di coraggio, di amor della patria, di civiltà e di volontà di rinascita delle quali la nostra nazione si è sempre resa protagonista.  In questa sede – lo storico hangar della splendida città di Siracusa – che rappresenta uno spaccato del profondo legame tra la Sicilia, i siciliani e tutti noi militari presenti,  il nostro pensiero va rivolto a tutti i protagonisti della grande guerra. Grazie – aggiunge l’Ammiraglio De Felice –  al loro sacrificio l’Italia ha raggiunto sia l’unità geografica che quella della propria gente. Il ruolo delle forze armate nella storia del nostro paese e’ un valore certo e unanimemente affermato.  infatti, forti delle proprie tradizioni e radici, che sono patrimonio per l’intero paese e in particolar modo per le nuove generazioni, le forze armate adeguano costantemente la loro composizione, l’organizzazione ed il modo di operare, per meglio adempiere ai propri compiti istituzionali.  Ogni giorno, gli uomini e le donne delle forze armate, soldati, marinai, avieri, carabinieri, ”concittadini in uniforme”, sono impegnati nell’assolvimento del proprio servizio verso la comunità, sia in Italia che all’estero, garantiscono la difesa e gli interessi  della nazione e, con un ruolo di primo piano, contribuiscono alla sicurezza globale ed alla cooperazione internazionale, nell’ottica di una maggiore integrazione europea. In questo momento storico, le forze armate italiane sono insieme simbolo e strumento di legalità, di tutela e di difesa dei diritti dell’uomo, presupposto di sicurezza, di crescita economica, di prosperità e di benessere, di accrescimento dei principi  basilari di una comunità sana ed attiva, fiera della sua identità. Le nostre forze armate si distinguono sia per il puntuale e diuturno raggiungimento dei compiti istituzionali che per un’apertura verso la collettività nelle cosiddette attività complementari ovvero tutte quelle occasioni di cooperazione con istituzioni e supporto ad iniziative per il territorio, con particolare attenzione sempre verso i giovani. La condivisione dello schieramento con la gdf, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, con il Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco, con le sorelle del corpo della Croce Rossa Italiana, sempre presenti al fianco delle forze armate, con la protezione civile e tutti i volontari, testimonia e conferma l’unicità di intenti tra le istituzioni dello stato per l’assistenza, la solidarietà, la sicurezza e la tutela degli interessi del popolo italiano.

Nel suo intervento il Prefetto di Siracusa Castaldo ha ricordato che “La celebrazione del 4 novebre fu istituita già a partire dal 1919, e da allora non ha perduto il significato e il valore che rappresenta. Pur nel dolore e nei lutti che quella portò in tutto il Paese crebbe in quegli anni un forte sentimento comune, una condivisione di obiettivi ed intenti che plasmò l’unità del nostro Paese. Per l’unificazione del Paese molti sono stati i caduti, e tra loro molti Militari. Per questo la celebrazione dell’Unità Nazionale coincide con  la giornata delle Forze Armate ed è la festa di tutto il popolo italiano, è il momento per ricordare ancora una volta gli altri valori della libertà, della democrazia, della solidarietà, della pace; valori accolti e consacrati nello spirito e nella lettera della nostra Carta Costituzionale, che sempre devono essere rispettati e sostenuti con la massima intensità. La nostra Costituzione Repubblicana – aggiunge il Prefetto – ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali e come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Con questo mandato costituzionale le nostre Forze Armate hanno il compito di difendere la Patria, la pace, la nostra libertà e i nostri valori. Un impegno che svolgono con professionalità e dedizione in Italia ma anche nelle numerose missioni all’estero in cui sono impegnate e nelle quali dimostrano non comuni capacità di dialogo con le popolazioni locali assieme ad una profonda umanità ed autorevolezza. Anche queste missioni hanno purtroppo avuto i loro caduti e noi ricordiamo con un uguale commozione e vicinanza. Non dobbiamo dimenticare inoltre, il grande lavoro svolto dalle Forze Armate in occasione delle emergenze e delle calamità che hanno colpito il nostro Paese. Momenti difficili nei quali però emerge lo strettissimo legame che unisce i militari a tuti noi. Sono i valori della solidarietà, della condivisione del sacrificio nelle difficoltà, dell’aiuto a chi soffre o è in pericolo, dell’essere uniti, sentimenti che sono profondamente radicati nella nostra gente”.

 

 

 


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