Elezioni amministrative 2018

Siracusa, centrodestra spaccato verso le amministrative: Forza Italia su Reale, Vinciullo fa il pieno di ex grillini

SIRACUSA – Diversi tavoli di mediazione a cavallo del weekend non sarebbero serviti ai partiti del centro-destra siracusano per individuare, anche tra i candidati a sindaco attualmente in campo, un “campione”, possibilmente unitario, per la corsa al Palazzo Vermexio.

Nella coalizione di centro-destra, nonostante gli appelli all’unità che avrebbe lanciato il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Napoli, questa mattina si è registrata la “fuga in avanti” di Forza Italia, con il comunicato del commissario provinciale azzurro, l’assessore regionale Edy Bandiera. Infatti il partito di Stefano Prestigiacomo “sceglie” Ezechia Paolo Reale, lanciato da tempo dalla sua lista civica “Progetto Siracusa”, e supportato da Michele Mangiafico, Gianluca Scrofani, più recentemente dai Popolari e autonomisti guidati dal neo coordinatore provinciale Peppe Germano.

Bandiera afferma per Forza Italia che, dopo aver “deciso con senso di responsabilità, di rinunciare ad esprimere un proprio candidato come sindaco di Siracusa (…), dopo proficui confronti programmatici con i partiti alleati, con movimenti e liste civiche, si è deciso di condividere la soluzione che, nell’ambito del centro destra, riscuote il consenso più ampio nella persona dell’avv. Paolo Reale”.

L’assessore regionale forzista motiva la scelta politica in favore di colui che fu suo avversario al primo turno nella stessa area di centro-destra cinque anni fa: “Oltre a condividere in pieno l’ambizioso progetto di rilancio della città, riteniamo tale scelta di elevato profilo morale e professionale, in grado anche, per competenza ed esperienza amministrativa, di liberare la città dalle sabbie mobili in cui rischia di sprofondare dopo cinque anni amministrazione di centro sinistra”. Quindi formula l’appello agli altri partiti del centro-destra, oltre che a movimenti o liste civiche d’area: “Ci auguriamo, quindi, che la nostra scelta possa trovare ulteriore seguito in quanti, tra partiti, movimenti e liste civiche, non intendano consegnare la città all’incognita buia e distruttiva dei movimenti di protesta che laddove amministrano hanno già mostrato i loro gravi limiti”.

Ma, al momento, non hanno raccolto l’appello né la Lega, che insiste sulla candidatura di Ciccio Midolo, né Fratelli d’Italia, che spinge ancora per l’unità di tutto il centro-destra. Mentre l’Udc di Giovanni Magro starebbe convergendo sulla candidatura a sindaco di Enzo Vinciullo. L’ex presidente della commissione Bilancio all’Ars, dopo aver ufficializzato il sostegno del movimento “Fare – Alternativa libera” dell’ex pentastellato Salvatore Russo, annuncia una conferenza stampa per il prossimo venerdì insieme a Giovanni Napolitano, candidato a sindaco del meetup “Amici di Beppe Grillo” prima dei contrasti con il plenipotenziario del M5s aretuseo, Stefano Zito, che ha ormai confermato Silvia Russoniello, e della conseguente uscita dal movimento pentastellato.

E non sembrano intenzionati al passo indietro né Massimo Milazzo, probabilmente il più civico dei candidati vicini al centro-destra, forte di due liste civiche, “Siracusa insieme” e “Siracusa riparte”, né Fabio Granata, che quotidianamente prende le distanze da entrambi gli schieramenti tradizionali, vantando oltre alla sua lista civica “Siracusa oltre” anche il sostegno del movimento “Diventerà bellissima”.


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