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Siracusa, crollo al Quintiliano, gli studenti non ci stanno: annunciato sit-in di protesta

SIRACUSA – Quanto accaduto stamani al liceo “Quintiliano” in viale Tisia (vedi articolo) è emblema della questione dell’edilizia scolastica, e in particolare di quegli istituti superiori di competenza delle ex Province, rimaste al palo finanziariamente dopo la riforma crocettiana nella veste di Liberi consorzi comunali e prossime al ripristino. Il bilancio è di due studentesse ferite, per fortuna lievemente, dai calcinacci distaccatisi dal controsoffitto dell’aula, ma sarebbe potuta andare peggio.

Gli studenti non ci stanno e, come ci riferisce uno dei rappresentanti degli studenti in seno al consiglio di istituto, Andrea Romano, hanno già pensato a un sit-in di protesta, da tenersi domattina, mercoledì, davanti alla scuola. “Ciò che è accaduto stamani nel nostro istituto è stato spiacevolissimo ed è un fatto che ha dell’assurdo. La scuola deve essere un luogo che garantisca protezione e benessere. Non possiamo vivere con la paura ed il rischio che qualcosa all’improvviso cada sulle nostre teste e ci ferisca”, ci spiega.

“Domani effettueremo un sit-in di fronte alla nostra scuola – annuncia Romano – per dare un segnale di reazione e di compattezza verso una causa comune. Saremo una voce uniforme che si alzerà fino a quando il problema non verrà preso in considerazione dagli organi competenti e risolto”.

Alla luce della gravità del fatto, interviene anche Piergiovanni Canto, neo presidente della Consulta provinciale degli studenti. “Esprimo massima solidarietà agli studenti del Liceo Quintiliano. Domani, come presidente della Cps, inoltrerò una richiesta di colloquio al Commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Siracusa, per sollecitarlo ad attivarsi al fine di intercettare i parte dei fondi stanziati, 3,9 miliardi di euro, per l’edilizia scolastica dalla riforma della cosiddetta Buona scuola”.


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