Politica

Siracusa, diventa un caso il documento di parte del centrodestra su “condivisioni strategiche e primarie”

SIRACUSA – C’è un “caso” sul documento ricevuto dalla stampa in cui si esprime una serie di posizioni sulle prossime tornate elettorali, le comunali siracusane su tutte, a nome di Noi con l’Italia, Fratelli d’Italia e Lega (tre partiti su quattro dell’attuale coalizione nazionale di centrodestra, unico assente Forza Italia), oltre che di alcuni movimenti e associazioni politiche, pur non recando firme. Succede che il comunicato, inviato ieri da Vincenzo Vinciullo, già parlamentare regionale di Ncd e Alternativa popolare con l’ambizione della candidatura a sindaco, recante il titolo “Condivisioni strategiche e primarie di coalizione”, non sia mai stato sottoscritto da Fratelli d’Italia.

Almeno così precisa il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Napoli, in una nota in cui ci si riferisce al “sedicente documento congiunto del centrodestra”. L’incontro tra gli esponenti politici elencati nel comunicato di Vinciullo c’è stato ma, secondo quanto precisa Napoli, “si è trattato di un incontro informale ed interlocutorio nel quale si è tenuto un primissimo e cordiale confronto tra alcuni dei soggetti che formalmente rappresentano la coalizione del centrodestra così come si presenta alle prossime elezioni del 4 marzo” e, in particolare, “da parte di Fratelli d’Italia non è stato sottoscritto alcun documento ufficiale”.

Napoli conferma la proposta delle primarie ma antepone, per la scelta del candidato a sindaco del centrodestra, un tavolo aperto a tutti gli alleati, e chiarezza sui confini dello stesso centrodestra, che ancora non si sarebbe tenuto. “È fatto noto da tempo che Giorgia Meloni ed il nostro partito abbiano sempre chiesto, per la selezione dei candidati di coalizione di ogni livello, l’indizione di consultazioni primarie – afferma Napoli -. Ma la priorità di Fratelli d’Italia è l’unità di un centrodestra fondata sulla condivisione di valori e programmi, quest’ultimi non ancora concordati in merito alle future amministrative del capoluogo o degli altri comuni della provincia interessati, ed in particolare su scelte di campo chiare e alternative al centrosinistra, fugando ogni eventuale ombra di inciuci, così come espresso dal nostro presidente nazionale Giorgia Meloni”.

Nel documento contestato, erano elencati Vincenzo Vinciullo, Mario Bonomo, Gaetano Cutrufo, Peppe Germano, Ferdinando Messina, Irene Sauro, in rappresentanza di “Noi con l’ltalia”, rendendo noto l’incontro con Fratelli D’Italia (Peppe Napoli), Lega (Ciccio Midolo), Movimento nazionale per la sovranità (Aldo Ganci), Riva destra (Francesco Finocchiaro) e Italiani in movimento (Giuseppe Giganti).

Sulle prossime elezioni amministrative si affermava che “in un’ottica propositiva di costruzione e aggregazione, i partiti e i movimenti presenti concordano che, terminata la stesura della piattaforma programmatica, essa sarà sottoposta a tutti gli aspiranti candidati sindaco del Centro Destra” e che “i convenuti hanno deciso, inoltre, di individuare nelle primarie lo strumento politico più democratico e trasparente  per scegliere il candidato del centro destra alle prossime elezioni per la città di Siracusa, da tenersi entro il 25 marzo”.

Poi, sulle imminenti elezioni politiche, in riferimento ai candidati di coalizione nei collegi uninominali, venivano espresse delle critiche: “Con rammarico, registriamo il nostro mancato coinvolgimento da parte dei candidati nei collegi uninominali che, ad oggi, non hanno sentito la necessità di volersi confrontare sulle varie problematiche che ogni movimento politico legittimamente rappresenta per storia e convincimenti (…) L’essere candidati in una coalizione, benché scelti con accordi e metodi che non hanno tenuto in alcuna considerazione le realtà territoriali, non li esenta dall’incarnare e condividere i programmi, i progetti, le idee di tutte le parti politiche che devono sostenere tali candidature”.


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