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Siracusa, ex Provincia, squilibrio tra prelievo forzoso e fondi trasferiti. La Fp Cisl lancia allarme

SIRACUSA – “I parametri e le stime sul prelievo forzoso sono da rivedere, ed è un’azione che attendiamo dai parlamentari dell’Ars, attraverso un confronto immediato e concreto con il Governo”. L’appello è stato lanciato alle forze del governo regionali e nazionali dal segretario generale della Funzione pubblica della Cisl per Siracusa e Ragusa, Daniele Passanisi.

Troppo evidente apparirebbe, infatti, lo squilibrio tra entità del prelievo forzoso dell’ex Provincia di Siracusa, rispetto agli introiti che registra con cadenza annuale. “Questo è il compito che si devono intestare i deputati regionali anche di questa provincia – ha ribadito Passanisi –, il prelievo forzoso va rivisto in maniera complessiva. È infatti improponibile che ancora si proponga una graduatoria che vede la Provincia di Siracusa terza in Sicilia, davanti anche a città metropolitane, come ente da cui si eroga il prelievo di risorse che rientrano in quello forzoso e che invece sia penultima tra gli enti a cui lo Stato e la Regione trasferiscono i fondi. Esiste una disparità che va immediatamente rivista, rimodulata per rendere giustizia a quel personale che attraverso la mobilitazione ha spinto la Regione ai pagamenti che erano maturati da mesi e a ricevere fondi straordinari utili per poter pagare gli stipendi”.

“La situazione, se procrastinata ancora, causerà un aggravamento dei debiti giù esosi da parte dell’ex Provincia – conclude il segretario generale della Fp Cisl – che non riesce a ripianarli dal 2016 ad oggi. Vogliamo, quindi, capire cosa sia successo da quando venne introdotta la stima sulla base dei dettami dell’allora sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Graziano Delrio e allo stesso momento chiediamo alla classe politica di questo territorio di produrre un risultato, che se non arriva in tempi utili ci vedrà costretti a nuove mobilitazioni”.


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