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Siracusa, gestione rifiuti, qual è lo stato di avanzamento del piano di intervento?

SIRACUSA – In riferimento alla gestione dei rifiuti nel comune di Siracusa e all’attuazione delle azioni previste nel capitolato di appalto, l’associazione “Rifiuti zero” ha protocollato recentemente una lettera con cui si è sollecitata l’Amministrazione comunale, e attraverso questa il gestore Igm Rifiuti Industriali, a rendere noto e pubblico, essendo trascorsi i primi tre mesi dalla firma del  contratto di appalto avvenuta il 4 agosto scorso, lo stato di avanzamento delle attività previste dal Piano di intervento, dal nuovo capitolato di appalto e dal progetto migliorativo.

L’associazione “Rifiuti zero” di Siracusa chiede quindi all’Amministrazione comunale di “perseguire nell’opera di richiesta di attuazione del capitolato di appalto e di procedere alla rimozione di eventuali ostacoli che possano rallentare la società gestore e chiede ad Igm Rifiuti Industriali di attenersi scrupolosamente a quanto previsto dal Piano di intervento, dal nuovo capitolato di appalto e dal progetto migliorativo attivati con la  firma del contratto”.

Nel comunicato stampa dell’associazione si premette: “Tale richiesta è derivata dalla consapevolezza che un cambiamento radicale della modalità di raccolta dei rifiuti di una città medio grande (come Siracusa) richiede la massima collaborazione tra gli stakeholder e uno scambio continuo di informazioni. Nella lettera si è evidenziato che nel cronoprogramma, attivato anch’esso dalla firma del contratto, sono previste attività di pre-campagna da svolgere già nei primi mesi a prescindere dall’acquisto e dalla distribuzione di attrezzature e si è sottolineato come l’attuazione delle attività prevista nella fase di precampagna è fondamentale per l’avvio del servizio stesso e per il risultato finale”.

Questi gli aspetti specifici approfonditi, e le contestazioni, nella lettera dell’associazione: si sono chieste informazioni sulla pubblicazione e diffusione della Carta dei servizi, la cui consultazione è prevista nel cronoprogramma già a partire dal secondo mese (settembre), sulla costituzione del Cpcu (Comitato permanente di collegamento con l’utenza), su alcune attività giudicate prioritarie, da attivare entro tre mesi  dalla stipula del contratto, come l’acquisto di 1400 unità di cestini porta rifiuti, dotati di posaceneri, l’estensione di tutte le raccolte di rifiuti alle aree al di fuori della perimetrazione della raccolta (zona della Stazione Ferroviaria, zona di Tremilia e della Targia, contrada Mottawa, Spinagallo, ecc), l’uso di soffianti elettrici, gli operatori per servizi a chiamata, gli eco-sportelli presso Consigli di Quartiere (a partire dal secondo mese), il sito internet dinamico (a partire dal primo mese), l’attivazione un numero verde h.24 (a partire dal primo mese).

Altre informazioni erano richieste riguardo la tempistica di esecuzione e la modalità di inserimento nel Poft (Piano offerta formativa triennale) delle proposte formative di educazione ambientale indirizzati alle scuole primarie e secondarie formulate in sede contrattuale  e previste per l’annualità 2017/2018 dalla tabella 1 del piano di Comunicazione della Relazione tecnica di offerta. Il Poft è stato recentemente presentato dal Comune di Siracusa e prevede progetti sui temi ambientali della gestione dei rifiuti con azioni svolte esclusivamente da parte delle associazioni.

Si conclude nel comunicato stampa: “La città ha atteso tanto e sicuramente non può ancora attendere. Gli obiettivi possono e devono essere raggiunti solo se le parti in gioco si attengono a quanto concordato in sede di gara, e in particolare investendo nella condivisione per facilitare la costruzione di un percorso virtuoso per tutta la città”.


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