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Siracusa, il servizio Asacom non partirà

SIRACUSA – Il servizio Asacom a Siracusa non partirà. Almeno per il momento. Non ci sono i fondi e dunque le cooperative che si occupavano del trasporto degli alunni diversamente abili da casa a scuola, non potranno svolgere le proprie mansioni. “Le risorse – spiega Lisa Rubino, presidente del Coprodis – sono state ritirate dalla Regione. Quel che è peggio è che, ad una richiesta di chiarimento inviata tramite Pec dal funzionario del Libero Consorzio, Antonella Fucile, non è mai arrivata nessuna risposta. Siamo pronti a rivolgerci ai deputati regionali della provincia per chiedere un incontro con il presidente Musumeci. Se non otterremo nulla, continueremo la nostra battaglia, coinvolgendo anche Striscia La Notizia”.

Il problema dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione si propone ogni anno ma adesso riguarda tutti i distretti. “Anche sul fronte D 48 – aggiunge Rubino – si rileva l’immobilismo della Regione che, con l’articolo 21 della legge finanziaria 2018, ha sottratto le somme impegnate nei sottofondi. Le conseguenze sono terribili: nessun pagamento per i servizi essenziali da almeno 12 mesi. Gli operatori hanno comunque garantito finora il servizio affidato, ma è a rischio il presente e il futuro dei servizi per la disabilità”

Le funzioni relative al servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti disabili degli istituti superiori  sono finanziate da fondi regionali. Per l’anno 2018 la Regione Siciliana aveva stanziato e trasferito  la somma complessiva di 1.863.024,11. In applicazione della legge regionale 8/18, tali somme sono state ritirate dalla  in previsione di un successivo accreditamento presso il conto unico di tesoreria del Libero Consorzio. Pertanto, in assenza dell’accreditamento della Regione, già richiesto, il servizio non può essere svolto.


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