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Siracusa, indagato Pippo Gennuso: è accusato di estorsione

SIRACUSA – Il deputato regionale Pippo Gennuso è indagato per estorsione nei confronti di tre dipendenti della sala Bingo “Magic Star” di via Villagrazia, alla Guadagna, gestita da lui e dal figlio. Finisce sotto inchiesta, in concorso,  anche il figlio Riccardo, Leonardo Burgio, il socio della precedente gestione della sala Bingo, e il sindacalista della Cildi, Antonino Bignardelli.

La vicenda, riporta La Repubblica, risalirebbe al 2015, anno in cui la famiglia Gennuso ha preso in gestione la sala Bingo. Nel corso della transazione gli impiegati, così hanno denunciato ai carabinieri, sarebbero stati costretti, con minacce, ad accettare un “accordo transattivo”, viene riportato nell’informazione di garanzia, che prevedeva una liquidazione di meno di un terzo delle spettanze. Ad esempio, per una dipendente, a fronte di 22.500 euro sarebbero stati corrisposti 7mila euro, per un’altra poco più di 6mila invece di 20mila. Infine, per un terzo impiegato, l’accordo non andò in porto, per cui era stata prevista una “conciliazione sindacale” in cui il dipendente della ex società “Eredi Burgio Giuseppe di Leonardo Burgioe C. Sas” avrebbe dovuto dichiarare che aveva ricevuto tutti gli emolumenti ma senza intascare in realtà nulla.

“O bevete o affogate”, avrebbe intimato ai dipendenti della loro sala Bingo il deputato regionale e il figlio Riccardo. E poi: “Ti conviene che ti prendi questi soldi perché non solo non vedrai più soldi ma non ti farò mai lavorare. Sai chi sono io. Ricordati che hai due figli da campare”, prosegue La Repubblica.

 

L’avvocato del deputato, Nino Caleca, commentà così: “Si tratta di un accordo sindacale precedente alla gestione Gennuso. Tutti lo accettarono tranne i tre dipendenti che hanno presentato denuncia. Vedremo nel corso del processo la validità probatoria delle loro dichiarazioni”.

 

(Foto di repertorio)

 


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