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Siracusa, lavori ferrovia Sr-Ct, fumata nera all’incontro palermitano tra assessore e sindacato

SIRACUSA – “Trenitalia non ritiene opportuno dare risposte nemmeno in sede regionale”. Il segretario provinciale della Filt Cgil, Vera Uccello, sintetizza con amarezza quanto accaduto a Palermo.

“Eravamo stati convocati dall’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, per fare chiarezza sulle modalità e sui tempi dei lavori previsti sulla tratta ferrata Sr-Ct, come noi avevamo chiesto, nonché sulle sorti della stazione ferroviaria di Siracusa, ma soprattutto avere garanzie sul futuro dei lavoratori dei servizi di appalto, che in questa fase, di chiusura tratta, rinnovo appalto e mancata firma, a oggi, del contratto di servizio della Regione con Ferrovia dello Stato, saranno i primi a saltare, con il rischio quindi di cassa integrazione e licenziamenti – prosegue Vera Uccello –. Ma il rappresentante di Trenitalia ha ritenuto più opportuno non dare risposte, lasciando il tavolo proprio quando la discussione si faceva più stringente sui temi che a noi stanno a cuore”.

Tutto ciò, secondo il segretario della Filt siracusana, non farebbe altro che alimentare i timori già ampiamente espressi in merito ai lavori sul collegamento ferroviario tra Siracusa e Catania. Timori che per il sindacato si estenderebbero a maggior ragione sul futuro dei lavoratori impiegati nei servizi dell’indotto ferroviario, ora in fase di rinnovo appalto. “In questo clima di incertezza – conclude il segretario provinciale Filt Cgil -, è più che legittimo che i lavoratori temano che non venga rispettata la clausola sociale e che quindi il loro futuro occupazionale non sia garantito”.


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