Cronaca

Siracusa, operazione “Aretusa”, sgominata banda della droga nel capoluogo: tredici arresti

SIRACUSA – Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, la Squadra Mobile della Questura di Siracusa ed il R.O.N.I. del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa in data 18 aprile 2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di tredici persone facenti parte di sodalizi criminali operanti a Siracusa, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

I destinatari del provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere sono: Cavarra Luigi (classe 1975); Catania Salvatore (classe 1984); Urso Agostino (classe 1996); Bottaro Gianfranco (classe 1995); Romeo Daniele (classe 1989); Satornino Francesco (classe 1954); Vasile Lorenzo (classe 1963); Cannata Francesco (classe 1983); Calì Francesco (classe 1963); Abdoush Andrea (classe 1979); Scattamagna Emanuele (classe 1987); Urso Gaetano (classe 1978); Urso Luigi (classe1980).

La complessa attività investigativa, svolta avvalendosi sia di metodi tradizionali che di supporti tecnici, oltre che dell’apporto di collaboratori di giustizia, avrebbe disvelato la perdurante operatività del sodalizio mafioso denominato “Bottaro-Attanasio”, storicamente operante nel capoluogo aretuseo, il quale sarebbe riuscito a mantenere il controllo di una rilevante parte del traffico organizzato di stupefacenti effettuato nelle varie zone della città.

Le indagini hanno documentato anche lo svolgimento di un vero e proprio “summit”, organizzato da Cavarra Luigi, ritenuto tra i fondatori della citata organizzazione mafiosa, (inizialmente denominata “Urso-Bottaro”) con esponenti di vertice dei principali gruppi di spaccio della città, volto alla definizione di talune problematiche sorte in merito alla gestione del traffico di stupefacente, da cui sono scaturite anche vere e proprie aggressioni fisiche attuate ai danni dei soggetti che non si attenevano alle disposizioni stabilite dai vertici del citato clan mafioso.

Le organizzazioni individuate nel corso delle indagini farebbero riferimento a Cavarra Luigi e Satornino Francesco, per i quali è stato riconosciuto il ruolo direttivo nell’ambito dei citati sodalizi. In relazione all’organizzazione diretta dal Cavarra, il G.I.P. ha riconosciuto anche la sussistenza dell’aggravante di aver agito con metodo mafioso ed al fine di agevolare il “clan Bottaro-Attanasio“, cui era destinata parte dei proventi illeciti.

Nel corso delle indagini è emerso che lo stupefacente veniva acquistato a Catania, attraverso appartenenti al “clan Cappello”, ovvero nella zona di Adrano o nel palermitano, per poi essere immesso nel mercato aretuseo.

Le attività investigative hanno consentito il sequestro di stupefacenti, di armi, nonché l’arresto di taluni degli indagati colti in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.


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