Cronaca

Siracusa, operazione “Tormento”, arrestati componenti di due bande specializzate in furti con spaccata [Video]

SIRACUSA – Questa mattina i carabinieri di Siracusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere emessa il 22 marzo dal Gip del Tribunale di Siracusa, su richiesta del procuratore aggiunto Fabio Scavone e del sostituto procuratore Salvatore Grillo, nei confronti di tredici persone facenti parte di due presunti sodalizi criminali operanti a Siracusa, ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato e rapina”.

La complessa attività investigativa avrebbe disvelato l’esistenza di due organizzazioni criminali, con base a Catania, da tempo operanti tra le province di Siracusa, Ragusa, Catania, Enna e Messina, che tra gli anni 2016 e 2017 avrebbero commesso 42 furti col metodo della “spaccata” nei confronti di altrettanti esercizi commerciali tra tabaccherie, negozi di abbigliamento, profumerie e concessionari di auto.

I destinatari del provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere sono: Moise Iulian, nato in Romania classe 1980; Stoian Florin, nato in Romania classe 91; Balan Costel, nato in Romania classe 92; Corodeanu Ilie Alexandru, nato in Romania classe 93; Crisafulli Graziano, nato a Catania, classe 91; Maugeri Salvatore, nato a Catania, classe 96; Beninato Filippo, nato a Catania,  classe 90; Fazio Salvatore, nato a Catania, classe 90; Scrivano Nunzio Davide, nato a Catania, classe 86; Pavone Alessio, nato a Catania, classe 92; Drago Fabrizio, nato a Catania, classe 82; Alonzo Andrea, nato a Catania, classe 92; Nassibi Omar, nato a Catania, classe 97.

Le indagini condotte dal nucleo Investigativo del Comando provinciale del Carabinieri di Siracusa, avviate nel settembre 2015 a seguito di una serie di spaccate avvenute nei centri abitati di tutta l’area orientale della Sicilia con una sequela di episodi talmente serrata da impegnare i militari a continui interventi e a sviluppare altrettante attività investigative, hanno permesso di individuare i due presunti gruppi criminali, il primo composto da 9 cittadini di nazionalità italiana, il secondo da 4 cittadini rumeni, tutti pregiudicati e tutti residenti, ovvero domiciliati, nella città di Catania, quali responsabili di ben 42 episodi (22 a carico del gruppo catanese e 20 a quello composto da cittadini rumeni), di cui 25 verificatisi nei comuni della provincia di Siracusa, tanto da diventare per il territorio un vero e proprio “Tormento”, da cui il nome attribuito all’operazione dei carabinieri.

Secondo le risultanze investigative, in particolare, i due gruppi di malviventi si muovevano con modalità similari, sottraendo le auto, che venivano poi utilizzate come arieti per sfondare gli infissi degli esercizi commerciali, a privati cittadini o ad autosaloni di auto attraverso l’utilizzo di centraline elettroniche che consentivano di mettere in moto i veicoli anche senza chiavi, per poi portarsi presso gli obbiettivi in cui perpetrare i furti dove, le stesse autovetture, in svariate occasioni, venivano abbandonate a conclusione della razzia compiuta all’interno delle attività prese di mira.

I malviventi agivano, travisati in volto, “con tale determinazione ed efferatezza da rivelarsi particolarmente pericolosi per chiunque avesse tentato da farli desistere”, come rendono noto i carabinieri. Infatti, in almeno due occasioni, in un caso sorpresi dal proprietario di un esercizio commerciale che stava per essere derubato e, in un secondo, scoperti da una guardia giurata, non hanno esitato ad usare violenza e a minacciare gli intervenuti per portare a termine il furto, costringendo i poveri derubati ad assistere inermi alla conclusione della rapina a loro danno. In un ulteriore episodio, rintracciati da una pattuglia, per sfuggire all’inseguimento, imboccavano l’autostrada Siracusa-Catania nel senso opposto di marcia per poi abbandonare il veicolo con la refurtiva ancora a bordo, ribaltatosi in prossimità di un cavalcavia a causa della forte velocità, per poi gettarsi a piedi da un dirupo.

Nel corso dell’attività di indagine sviluppata dal nucleo Investigativo di Siracusa durata oltre un anno, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 autovetture oggetto di furto e utilizzate come arieti per sfondare i serramenti a protezione delle attività commerciali, altrettante centraline elettroniche, utilizzate per il furto dei veicoli impiegati per la fuga e circa 300 chili di tabacchi sottratti nel corso di uno degli episodi su cui sono state svolte le indagini.

Ecco le immagini di alcuni dei furti con spaccata attribuiti alle due bande.


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