Cronaca

Siracusa, Parco Robinson al setaccio dei carabinieri: due arresti, tre denunce e sanzioni ad attività

SIRACUSA – Ieri pomeriggio i carabinieri della compagnia di Siracusa hanno effettuato un capillare servizio di controllo “a setaccio” nella zona del Parco Robinson, più volte segnalata ai militari quale area di degrado e di attività illecite.

In campo oltre trenta carabinieri, che hanno presidiato l’intero parco procedendo a verifiche, controlli e perquisizioni, effettuando un articolato servizio preventivo e di contrasto alle forme di illegalità con l’impiego di personale in borghese ed in uniforme, ed avvalendosi della qualificata collaborazione dei carabinieri del nucleo Cinofili di Sigonella e del Nas di Ragusa, che ha compiuto contestualmente diverse verifiche a chioschi e paninoteche ambulanti della zona.

Sono stati arrestati il 48enne siracusano Giuseppe Capodieci per evasione dagli arresti domiciliari, già arrestato a febbraio e marzo per aver commesso diversi reati in materia di stupefacenti nell’ambito dell’articolata operazione “Bronx”, e il 32enne siracusano Emanuele Baiardo per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri infatti, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto a casa di quest’ultimo 230 grammi di hashish e 36 grammi di marijuana.

Inoltre, tre uomini sono stati denunciati a piede libero, rispettivamente per porto illegale di arma da punta e taglio, guida senza patente reiterata nel biennio, e guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico pari a 1,37 g/l. Ben dieci ragazzi sono stati segnalati in Prefettura per detenzione di modica quantità di sostanza stupefacente, sia uomini che donne, trovati in possesso di marijuana, hashish e cocaina. Svariate dosi di hashish e marijuana sono state trovate inoltre fra le aiuole ed i cestini dei rifiuti.

Contemporaneamente, il personale del Nas ha effettuato accurati controlli circa il rispetto delle norme igienico-sanitarie da parte delle paninerie ambulanti e chioschi della zona. Dagli accertamenti effettuati sono state riscontrate violazioni della normativa in materia di igiene e sanità e la mancanza di documentazione autorizzative con sanzioni complessive per circa 5 mila euro.


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