Cultura

Siracusa, presentazione del libro di Valeri su resistenza e massoneria, ricordato il siracusano Carlo Avolio

SIRACUSA – Una delle storie poco conosciute della guerra civile italiana è stata sicuramente la partecipazione attiva non solo delle forze legate al Comitato di liberazione nazionale (Cln), ma anche, e forse soprattutto, di un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito, sia politicamente che militarmente, a contrastare l’occupazione tedesca. Tra queste organizzazioni c’era anche l’Unione nazionale della democrazia italiana (Undi), promossa da Placido Martini, che, pur se limitata nel numero, ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine. Nonostante due di loro (Placido Martini e Carlo Zaccagnini) abbiano avuta riconosciuta la Medaglia d’oro al valor militare, dell’Undi si sa ancora poco.

Nel libro “A testa alta verso l’oriente eterno. Liberi muratori nella resistenza romana” di Mauro Valeri, sociologo e scrittore, presentato sabato mattina dalla Loggia Archimede del Grande Oriente d’Italia, vengono ricostruite le attività e il programma politico dell’Undi, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine.

Moderato dal docente Luigi Amato, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, l’incontro è stato aperto dai saluti di Alessandro Spicuglia e ha visto l’intervento di Benedetto Brandino, che si è soffermato sulla figura di Carlo Avolio, siracusano alunno del Liceo classico ed eroe della prima guerra mondiale. Conclusioni del docente Santi Fedele, dell’Università di Messina, che ha tracciato un quadro d’insieme della Resistenza romana e della sua componente massonica.


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