Cronaca

Siracusa, segnalata aggressione a operatore del 118, Fsi-Usae: “Ingiustificabile violenza nei confronti di un soccorritore”

SIRACUSA – Viene segnalata una presunta aggressione nei confronti di un operatore sanitario del 118 di Siracusa, mentre prestava soccorso insieme a una collega. Lo rende noto il segretario territoriale Fsi-Usae di Siracusa, Renzo Spada, che si dice rammaricato e profondamente preoccupato.

Secondo quanto divulgato da Spada, “verso le 13,30, i soccorritori vengono allertati dalla centrale operativa per un intervento urgente in codice rosso (livello di massima urgenza), per cui questi, giunti prontamente sul posto, si recano di corsa verso l’ammalato per prestare soccorso; tuttavia mentre uno dei soccorritori presenti accelerava il passo per una maggiore tempestività nel soccorso, questi veniva inseguito da un cane, che lo ha spaventato, pur in presenza del padrone, a cui è stato richiesto di fare attenzione all’animale. A tale richiesta sono seguiti insulti ed aggressioni verbali e fisiche da parte di alcuni presenti, nell’appartamento in cui si trovava l’ammalato, nei confronti del dipendente del 118″.

“Pur comprendendo lo stato d’animo in cui si trovavano coloro che hanno compiuto tale gesto – commenta Spada – resta comunque un episodio grave ed inaccettabile in quanto, pur se in stato d’animo concitato, non si può giustificare un atto di violenza nei confronti sia di chi si trova a prestare aiuto e soccorso, sia di chi necessita di essere soccorso ed ha il diritto che ciò avvenga in modo adeguato e sereno”.

Il segretario territoriale Fsi-Usae ricorda il recente caso di aggressione ai danni di due medici del pronto soccorso dell’Umberto I. Richiede pertanto che venga assicurata a tutti gli operatori sanitari una maggiore sicurezza. “Purtroppo questo è solo uno dei tanti episodi che ormai troppo spesso accadono nei confronti dei soccorritori del 118 – conclude – ed è assurdo pensare che si debba lavorare in condizioni tali da doversi preoccupare per se stessi e per la propria incolumità e guardarsi le spalle mentre si lavora per aiutare gli altri”.

(Foto generica)


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