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Siracusa, sit-in dei liceali al Quintiliano dopo il crollo e il ferimento di due studentesse

SIRACUSA – Studenti in presidio per chiedere maggiore sicurezza. Al liceo “Quintiliano” gli studenti hanno deciso stamani di effettuare un’occupazione pacifica rimanendo nell’androne della scuola, date anche le condizioni proibitive sotto il profilo meteorologico.

Dopo il crollo avvenuto ieri con il ferimento di due studentesse (vedi articolo), i liceali proseguiranno anche domani l’occupazione, pur restando aperta la scuola. Uno dei rappresentanti degli studenti nel consiglio d’istituto, Andrea Romano, ci ha riferito: “Domani alle 12 ci sposteremo nei locali del Libero consorzio comunale per incontrare il commissario Arnone, insieme al preside ed una rappresentanza di insegnanti, per conoscere quali siano le iniziative che l’ente intende intraprendere a sostegno della sicurezza di noi studenti”.

Come anticipato ieri, ha preso posizione anche il presidente della Consulta provinciale degli studenti, Piergiovanni Canto, chiedendo di fare piena chiarezza su quanto accaduto al liceo “Quintiliano” e sulle ragioni per le quali la provincia aretusea sia all’ultimo posto per la richiesta dei fondi legati alla “Buona scuola”. “Inoltreremo una richiesta al commissario del Libero consorzio per conoscere quale sia la posizione sotto il profilo amministrativo e le ragioni per le quali Siracusa sia fanalino di coda per la richiesta e l’ottenimento di risorse previste dalla legge e nota come “Buona scuola”, posizione che in generale ha anche la Sicilia sotto il profilo regionale. Tutto questo mentre le scuole che noi studenti frequentiamo necessitano di evidenti interventi strutturali come dimostrano i recenti casi al liceo Quintiliano o all’istituto tecnico Fermi di qualche mese fa. In febbraio inoltre incontreremo l’assessore regionale all’Edilizia Lagalla per stilare un programma che veda l’avvio di interventi per la messa in sicurezza e quindi la tutela di studenti e personale didattico che ogni giorno vivono i nostri istituti”.

A protestare per le condizioni di fatiscenza delle aule anche gli studenti dell’istituto Nautico.


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