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Siracusa, staffetta tra generazioni di medici sul palco del Teatro comunale, consegnato il Premio “Testaferrata”

SIRACUSA – “Non c’è presente senza passato e non ci sarà futuro senza crearne le basi nel presente, in una continuità temporale, che si delinea su un asse lineare, che congiunge naturalmente le generazioni che si succedono, costruendo l’identità territoriale e professionale, fatta di piccoli grandi passi che mirano a migliorare la qualità di vita dell’uomo”. È stata questa sovrapposizione tra antichità e contemporaneità, tra saggezza degli anziani ed esuberanza dei giovani, tra traguardi già tagliati e progetti da realizzare, a caratterizzare ieri sera, nella suggestiva cornice Liberty del Teatro comunale di Siracusa, in una intensa staffetta emozionale, la seconda edizione dell’evento dal titolo “L’Ordine incontra la città. Siracusa medica tra passato e futuro: formazione, sviluppo e ricerca”.

Organizzatore e conduttore della manifestazione culturale, prima ancora che celebrativa, è stato il padrone di casa, il presidente dell’Ordine dei medici di Siracusa, Anselmo Madeddu. La prima parte della serata, che è rientrata a pieno titolo nelle celebrazioni dei 2750 anni della fondazione di Siracusa, è stata caratterizzata da due momenti di approfondimento: il primo dominato da un vero e proprio trattato storico a cura dello stesso Madeddu, che ha sottolineato la centralità di Siracusa in epoca reginale, quando nel capoluogo aretuseo venne creato un sistema sanitario, antesignano delle attuali aziende provinciali, quale fu il  “protomedico”, che avviò una politica sociale dell’assistenza medica, per poi evocare figure mediche storiche, che si alternarono in città, rendendola all’avanguardia nelle cure, rispetto a tante altre realtà del Mediterraneo.

Il rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, ha subito dopo tenuto un’interessante lectio magistralis in cui è stata ripercorsa la storia dell’ateneo catanese, dalle origini alle potenziali evoluzioni future. Un passaggio sentito anche quello del commissario dell’Asp, Salvatore Brugaletta, che si è soffermato ad evidenziare la “grande bellezza” della professione medica e del “contesto” siracusano nel quale si è trovato ad operare, ricordando il valore umano  della professione.

Conclusi i lavori, che hanno catalizzato l’attenzione del folto pubblico, si è passati alle celebrazioni annuali con la consegna, da parte dei membri del direttivo del Consiglio dell’Ordine (Enzo Bosco, vicepresidente; Giovanni Barone, tesoriere; Alba  Spatafora, segretaria), dal rettore Basile e dal commissario Asp Brugaletta, dei tradizionali caducei d’oro, emblemi dell’Ordine dei medici, ai dottori siracusani per il loro 50° anniversario di laurea (Daniele Cappellani; Tino Incontro; Maria Gabriella De Bartoli; Giuseppe Fichera; Michele Liistro; Arcangelo Lo Iacono; Giuseppe Lumera; Emanuele Rametta; Giuseppe Germano).

Premiato anche il “Primario emerito”, riconoscimento conquistato, per la dedizione al suo lavoro, da Michele, detto Francesco, Moncada, primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale civico di Lentini.

Un  video commovente, realizzato da Antonio Papa, su testi e traduzioni dello stesso Madeddu, che sono stati  altresì autori di altri contributi filmati di grande impatto per contenuti e montaggio – in cui il “Giuramento di Ippocrate” è stato recitato in alcuni passi in siciliano, anche qui in un’ alternanza virtuosa e compensativa di voci di anziani e giovani, a rimarcare l’importanza dell’esperienza e l’energia dell’iniziazione, ha anticipato la sottoscrizione da parte dei neolaureati di quello che è il protocollo etico che dovranno applicare da ora in avanti nell’esercizio della loro difficile professione.

Tra questi giovani promettenti anche i finalisti della prima edizione del Premio “Giuseppe Testaferrata”, indetto dall’Ordine dei medici per premiare le ricerche dei neolaureati, dedicato appunto alla riscoperta e pertanto valorizzata figura del primo presidente, nella prima decade del 1900, dell’Ordine dei medici di Siracusa e di cui oggi porta il nome la via su cui si affaccia l’ospedale “Umberto I” di Siracusa, di cui fu direttore sanitario.

Cinque i finalisti: Lorena Caldarella, Giulia Fichera, Cecilia Gozzo, Claudio Sicuso e Marzia Tuccitto. Il primo premio se l’è aggiudicato Claudio Sicuso, che ha proposto uno “Studio dell’encefalo con tecniche avanzate di risonanza magnetica in donne con carcinoma mammario”. Seconde classificate, ex aequo: Marzia Tuccitto, che ha proposto  la tesi su “Diagnosi di endometrite cronica: Micro Rna come nuovi  possibili biomarcatori”, e Cecilia Gozzo, che ha proposto uno studio  su una malattia genetica e ha scritto la tesi in inglese dal titolo “Changes in kdney volume after Kidney transplantation in patients with Adpkd”. Per la sezione Odontoiatri, primo classificato, invece, Francesco Motta che ha dissertato sulla “comparazione alla micro-ct di tre sistemi di alesaggio canalare”.


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