Politica

Siracusa, taglio fondi regionali per Ortigia, furioso Garozzo che punta il dito contro Vinciullo e Zito

SIRACUSA – Sul taglio nella Finanziaria regionale dei 750 mila euro per Ortigia, arriva una dura dichiarazione del sindaco Giancarlo Garozzo.

“Se a qualcuno non fosse ancora chiara la distanza che separa la Regione siciliana, e dunque anche l’Assemblea regionale siciliana, dai problemi della gente e dei territori – afferma il primo cittadino – basta analizzare quanto è accaduto ieri, quando dalla Finanziaria sono stati cancellati i soldi che finanziano il recupero di Ortigia e del centro storico di Agrigento. Un fatto clamoroso (persino il più venduto quotidiano palermitano lo riporta in prima pagina) che mortifica le speranze di due città che stanno facendo da locomotiva all’aumento delle presenze turistiche in Sicilia, sacrificate sull’altare dei giochi di palazzo, delle vendette e delle ripicche note a tutti ma che in questo caso appaiono ancora più meschine perché consumate in vista delle prossime elezioni”.

Prosegue: “Con il governo Crocetta abbiamo già subito il taglio dei soldi destinati ad Ortigia, oggi pari a poco più di un terzo rispetto a non molti anni fa, ma quei 750mila euro sarebbero stati una boccata di ossigeno per i privati che vogliono recuperare gli immobili e per il settore dell’edilizia. I signori di Sala d’Ercole forse non lo sanno, ma la legge sul recupero dei centri storici di Siracusa e Agrigento è vecchia di 41 anni ed è presa a modello in tutta Italia”.

Sul voto all’ARS: “Come accaduto ieri, quando i grillini hanno chiesto il voto segreto per cancellare il finanziamento, i nostri rappresentanti alla Regione trovano più eccitante interessarsi alla tattica d’aula ed alimentare un sistema di veti incrociati che va contro l’interesse generale; sperano di averne un tornaconto elettorale anche a costo di allontanare i cittadini dalla politica. Sinceramente mi sfugge la logica che sta dietro al voto di ieri. E mi viene difficile persino notare qualche differenza tra chi dice di essere in maggioranza e chi rivendica orgogliosamente il suo ruolo di opposizione. Quasi tutti i deputati siracusani hanno preferito tacere e chi ha parlato avrebbe fatto meglio a non aprire bocca”.

Garozzo ne ha anche per la deputazione siracusana: “L’onorevole pentastellato Zito (forse accortosi in ritardo del danno arrecato alla sua città) ha tentato un’autodifesa tanto ridicola quanto incomprensibile; e l’onorevole Vinciullo, politico di lotta e di governo e quindi buono per tutte le stagioni, si è scagliato contro la pratica del voto segreto e contro le assenze della maggioranza. Ma l’onorevole Vinciullo, fustigatore dell’amministrazione comunale e gran comunicatore di successi politici anche quando non ne ha la piena paternità, non è proprio l’ultimo arrivato. Da chi rivendica il merito di avere fatto inserire nella Finanziaria i soldi per Ortigia e siede da 9 anni all’Ars occupando la poltrona di presidente della commissione Bilancio, la più importante ed influente di tutte, mi sarei aspettato molto di più che un semplice scaricabarile come fosse l’ultimo deputato passato per caso dal Palazzo dei Normanni”.


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