Politica

Siracusa, visite guidate ai beni culturali, Alternativa libera: si faccia luce sull’assegnazione delle concessioni

SIRACUSA – Il movimento politico “Alternativa libera” di Siracusa segnala attraverso una nota stampa “un anomalo funzionamento della gestione e della fruibilità” dei beni culturali aretusei, nonché una “poco trasparente procedura di assegnazione delle concessioni in tale ambito”.

Il presidente, Salvatore Russo, spiega: “Ci risulta ci siano più “gruppi” che si occupano di organizzare visite ad alcuni dei beni culturali siracusani ma non è sempre chiaro con quali autorizzazioni, dopo quali gare a bando pubblico e soprattutto che fine facciano i soldi incassati e quanti di essi vadano nel restauro e mantenimento dei beni culturali stessi”.

Quindi vengono rivolti agli “organi delle pubbliche amministrazioni competenti” i seguenti interrogativi a riguardo: “Sotto quale forma giuridica operano ed in forza di quali abilitazioni svolgono attività di esclusiva competenza delle guide turistiche, dato che offrono servizi di tal genere anche relativamente ai beni culturali di Siracusa? Gli incassi derivanti dalle attività svolte in che proporzione vengono reinvestiti nella promozione e nella manutenzione dei beni culturali oggetto dei servizi offerti? Le concessioni sono state assegnate a seguito di una gara d’appalto pubblica o in forza di un contratto fra l’amministrazione pubblica ed il gruppo stesso?”.

Alternativa libera formula una proposta: “Seguendo la scia del progetto “Resto al sud”, la proposta che Alternativa libera Siracusa rivolge alla P.A. è quella di procedere, attraverso l’emanazione di bandi pubblici, all’assegnazione della gestione dei beni culturali aretusei, ai giovani siracusani residenti che intendano costituire cooperative atte a svolgere le attività inerenti la fruizione, la valorizzazione e la manutenzione dei beni culturali siti in Siracusa. Tutto ciò nell’ottica di una più volte lamentata carenza di personale da parte dei vari enti pubblici. Siracusa deve vivere di turismo e i nostri tesori hanno bisogno che i guadagni da esso ricavati vengano reinvestiti in essi”.


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