Cronaca

“Siracusao meravigliao”, condannati in primo grado i sei imputati

SIRACUSA – Nel tardo pomeriggio del 15 maggio, il gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha esitato il giudizio abbreviato (che comporta lo sconto di un terzo della pena) a carico di sei persone, tre brasiliani e tre italiani, accusati di aver favorito l’immigrazione illegittima in Italia di decine di brasiliani.

Il giudice ha condannato il presunto artefice principale del “business”, il brasiliano Cleber Zanatta, a sei anni e otto mesi di reclusione, la di lui moglie Sabrina Dos Santos a tre anni e quattro mesi, il di lui fratello Diego Zanatta a quattro anni, nonché i tre impiegati comunali Antonio Mameli, di Augusta, Angelo Zappulla e Carmelo Lo Giudice, di Floridia, rispettivamente a quattro anni e otto mesi, quattro anni e tre anni di reclusione.

Secondo quanto ricostruito dal Commissariato di P.S. di Augusta, anche mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e videoriprese, il terzetto brasiliano avrebbe fatto acquisire, dietro lauti compensi, la cosiddetta cittadinanza italiana “iure sanguinis” a decine di cittadini brasiliani, poi arrivati in Italia e dal nostro Paese diretti, spesso, verso altre destinazioni europee. Ciò mediante la presentazione di documenti falsi e corrispondendo somme di denaro e regali ai funzionari comunali addetti ai competenti uffici. Da qui l’accusa anche di corruzione.

Il pm Tommaso Pagano aveva chiesto pene più severe per tutti e sei gli imputati.


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