Politica

“Sistema Siracusa”, Garozzo ne ha per tutti: avvocati, magistrati, politici e “Le iene”

SIRACUSA – Un intervento articolato che ha voluto fare chiarezza sull’attività amministrativa della sua giunta negli ultimi quattro anni, annunciando la costituzione di parte civile del Comune nei riguardi di chi ha fatto parte del presunto “Sistema Siracusa”. Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha voluto togliersi alcuni sassolini dalle scarpe, tanti, per la verità stamani durante la conferenza convocata in via Minerva alla presenza della squadra assessoriale per esprimere il suo pensiero in merito all’indagine della Guardia di finanza che all’inizio di questa settimana ha fatto luce sul cosiddetto “Sistema Siracusa”, che vede coinvolti magistrati, avvocati, imprenditori e giornalisti.

Il sindaco non ha risparmiato critiche forti nei riguardi del suo stesso partito, ad eccezione di chi come Sofia Amoddio lo ha difeso, ma non sono mancati gli affondi diretti al deputato nazionale Pippo Zappulla, alla consigliera Simona Princiotta, agli avversari politici, a cominciare dalla parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo e dal deputato regionale del Movimento cinque stelle, Stefano Zito.

Questo il pensiero di Garozzo: “Non ho mai attaccato l’istituzione magistratura. Rispetto le istituzioni ma credo che ognuno di noi abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni su chi le rappresenta ed a maggior ragione quando si crede che non le rappresentino correttamente o addirittura quando strumentalizzano il potere dell’istituzione. Ho criticato i pubblici ministeri Longo e Di Mauro pubblicamente e senza nascondermi e spiegando anche le ragioni delle mie critiche. Chi rappresenta un’istituzione sa bene che sono fatte di uomini e donne e che in tutti i settori della nostra società, nessuno escluso esistono donne e uomini che rendono onore alle istituzioni che rappresentano e altri che le disonorano. Sappiamo tutti che in una comunità esistono corrotti e corruttori e donne e uomini che svolgono le loro funzioni con dignità ed onore”.

Garozzo ha parlato anche in riferimento alla vicenda Open Land. “Ci sono migliaia di magistrati che svolgono il loro lavoro con coraggio e senza pregiudizi – ha detto il sindaco – sapevo che la città stava subendo un’ingiustizia. Sapevo che alcuni magistrati stavano strumentalizzando la loro funzione per fini biechi. Sapevo che l’istituzione Giustizia e chi la rappresenta ha gli anticorpi al suo interno che occorreva solo avere pazienza. Prima o poi il sistema giustizia avrebbe fatto emergere la verità. Mi sono rivolto ad altri magistrati per denunciare quello che stava accadendo. Come amministrazione abbiamo chiesto ai magistrati di revocare la sentenza ingiusta del Cga. Abbiamo appreso dai giornali e dal telegiornale di Raiuno che sono stati 8 colleghi dei pubblici ministeri a sottoscrivere una denuncia nei confronti dei loro colleghi. Hanno fatto il loro dovere, ma non era per nulla scontato. Sono stati i principali attori di questa azione che ha liberato la città. La politica, salvo un’unica eccezione, è stata totalmente assente, i magistrati della Procura di Siracusa no. Le Procure di Roma e Messina hanno fatto un lavoro accurato e minuzioso per come emerge dai giornali. L’Avvocatura siracusana ha mostrato ancora una volta di essere in prima linea, come già accaduto nel passato. Ha mostrato di non avere paura di esporsi”.

Garozzo è passato a parlare anche dell’assenza di interventi in sua difesa sulla vicenda da parte del suo partito. “Nel 2011 mi hanno invitato da semplice capogruppo del Pd a firmare un manifesto – ha aggiunto il sindaco – lo dico senza timore. Vivo a questo punto lo status giuridico di indagato come un merito. Effettivamente sono indagato per l’ipotesi di simulazione di reato. Non so neanche a quale fatto si riferisca l’ipotesi di reato. Quindi il sindaco fa riferimento alle accuse di Princiotta e Zappulla: “Princiotta e Zappulla scrivono e dichiarano che a Siracusa esistono lobby di interessi e complottista composta da avvocati, politici, operatori dell’informazione e alcuni magistrati – ha riferito Garozzo – purtroppo per Princiotta e per Zappulla i fatti emersi a seguito delle indagini di ben 3 procure Milano, Roma e Messina provano che le lobby di interesse e complottiste sono altre e che i protagonisti sono: l’avvocato Piero Amara, Giuseppe Calafiore, pm Giancarlo Longo, il ctu, Salvatore Pace. È un vero peccato per Princiotta e Zappulla che il Csm ha archiviato la posizione del pm Lucignani dopo l’esposto dell’avvocato Calafiore. È un vero peccato per la sig.ra Princiotta che i pubblici ministeri Longo e Di Mauro da lei sempre difesi siano accusati di reati molto gravi e che il pubblico ministero Longo sia stato arrestato. È un vero peccato per Princiotta, che ha dileggiato molti avvocati in questi anni, che il suo avvocato Giuseppe Calafiore sia stato arrestato”.

Garozzo ha anche fatto riferimento alle inchieste della redazione de “Le iene”: “A proposito di operatori dell’informazione vorrei ricordare il massacro mediatico al quale sono stato sottoposto io, la città e i dipendenti del Comune – ha spiegato ancora il sindaco – Vorrei ricordare che il signor Giarrusso, inviato non giornalista delle Iene è oggi candidato con i Cinque Stelle e sarebbe interessante sapere chi lo ha chiamato a fare i servizi su Siracusa ed in quale studio legale si recava per raccogliere informazioni per la costruzione dei suoi “pezzi” che potrei definire, per usare un eufemismo, sbilanciati. Non a favore del Comune, naturalmente. Sarebbe interessante sapere cosa ha da dire il signor Giarrusso sul Sistema Siracusa di cui ha parlato e sul vero Sistema Siracusa che è emerso. La città è stata mortificata. Sono fioccate decine di indagini dopo le denunce della signora Princiotta. Longo e Di Mauro hanno avviato molti procedimenti penali contro i consiglieri comunali, dipendenti ed altri amministratori. Il Comune di Siracusa sta pagando decine di migliaia di euro per pagare le spese legali di coloro che sono stati denunciati e le cui accuse sono state archiviate”.

Ma Garozzo ne ha anche per i suoi avversari politici affermando: “In grande silenzio e con grande rispetto delle istituzioni, per rispetto della città e del mio ruolo, ho affrontato il verminaio di questi quattro anni senza proclami, ma con i fatti e con le denunce documentate innanzi a tutte le istituzioni giudiziarie ed amministrative competenti. Sono andato in commissione antimafia nazionale e regionale. Sono andato all’Anac. Ho presentato denunce innanzi alle autorità giudiziarie. Ho difeso la città. Cosa hanno fatto gli altri ? Sulla Princiotta non ho nulla da dire. Ritorno su Zappulla sulla vicenda Open Land, parlava di una lobby di dilettanti che rischia di portare la città allo sbaraglio. Se il  23 luglio verranno fuori risarcimenti comunque alti e irricevibili per le casse del Comune qualcuno dovrà pagare il conto politico, amministrativo, giuridico di una eventuale disfatta. Sul Centrodestra, l’onorevole Stefania Prestigiacomo che era presente in Commissione nazionale antimafia, quando ho illustrato alla Commissione cosa stava accadendo in questi 4 anni non ha speso una parola o prodotto nessun atto per evitare che il Comune subisse un dissesto finanziario ingiusto”.


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