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Solarino, “Non chiederti chi erano i Beatles, ma chi fossero Orso Mario ed Epicarmo Corbino”: iniziativa al municipio

SOLARINO – Un incontro al Comune di Solarino per illustrare e spiegare le figure di Orso Mario Corbino ed Epicarmo Corbino. Nell’aula consiliare a portare il ricordo del nonno Epicarmo, è stato Alberto Corbino, presidente della Fondazione “Cariello Corbino”, insieme ad Andrea Vaccaro che ha dato impulso al saggio scritto dal padre Giovanni Vaccaro, “Epicarmo Corbino autodidatta”, presentato lo scorso 16 marzo ad Augusta.

Così il Municipio di Solarino ha ospitato il convegno sul titolo “Non chiederti chi erano i Beatles, ma chi fossero Orso Mario ed Epicarmo Corbino”. Un titolo rivolto prevalentemente ai giovani per un evento organizzato dalla Fondazione “Cariello Corbino” con il Comune di Solarino e la Pro loco. Un invito, dunque, a ricordare le eccellenze che hanno dato lustro alla Sicilia.

“Abbiamo una storia importante – ha spiegato nel suo intervento Alberto Corbino – ed è importante far capire come Orso Mario ed Epicarmo, entrambi originari di Augusta, partendo da una famiglia modesta, siano arrivati ai vertici delle istituzioni, guadagnandosi fama e prestigio a livello internazionale. Orso Mario, fisico, già ventenne, insegnava all’università e divenne successivamente ministro della Cultura durante il governo Bonomi e ministro dell’Economia nel governo Mussolini, senza mai prendere la tessera del partito fascista. Divenne direttore dell’Istituto di via Panisperna. Epicarmo, più piccolo di 16 anni, mio nonno, da ragionere, seppe salire alla cattedra di Politica economica all’Università di Napoli. Anche lui, ministro del primo governo Badoglio e poi ministro del Tesoro nel primo e secondo governo De Gasperi: tutto senza mai cedere al poltronismo, fedeli alle proprie idee”.

Un racconto tra l’emozione e gli aneddoti di chi ha visto da vicino all’opera suo nonno. Alberto Corbino ha quindi illustrato davanti ad una folta platea interessata nell’aula consiliare di Solarino, la figura di Epicarmo ed Orso Mario Corbino specificando come alla base dei due ci siano stati coerenza e studio, un elemento raro oggi. “Sandro Pertini lo definì il Pietro Micca della politica italiana, poiché mio nonno, pur facendo parte della maggioranza politica, avrebbe potuto beneficiare della cosiddetta “legge truffa”. Egli si oppose, creando una sua organizzazione politica: non fu eletto in parlamento, sapeva a cosa stesse andando incontro. Per il bene del Paese preferì sacrificarsi: un insegnamento per i più giovani, che devono comprendere come l’abnegazione, la coerenza, portino sempre a buoni frutti. I ragazzi sono molto demoralizzati, ma il loro esempio deve restituire quella spinta vitale necessaria al futuro di tutti”.

Presenti al convegno il sindaco, Sebastiano Scorpo, ed il presidente della Pro loco, Luciano Puglisi. “Il messaggio rivolto a tanti giovani è attuale – ha detto il sindaco di Solarino – è importante mettere in evidenza come ci s’interessi troppo di quanto accada fuori dalla nostra provincia, tendendo troppo spesso a dimenticare le nostre figure storiche. A Siracusa anche il liceo è intitolato a Orso Mario. Sovente i giovani non si chiedono neppure il perché della intitolazione del proprio istituto a un nome piuttosto che a un altro: è giusto che questo trend s’inverta”.

Scorpo ha rilevato l’importanza di appuntamenti come quello per rievocare le figure di Orso Mario ed Epicarmo Corbino. “Sono figure di spessore che hanno tenuto alto lo spessore morale della politica – ha detto il sindaco di Solarino – dei ragazzi di via Panisperna, non posso dimenticare la mia frequenza all’Enrico Fermi di Siracusa. Fra quei “ragazzi”, oltre a Fermi, non possiamo non menzionare Ettore Majorana e tanti altri: i due Corbino venivano da una famiglia semplice, dignitosa. Entrambi hanno mostrato il loro valore tecnico, scientifico e morale”.

Tra gli interventi anche quello del deputato nazionale del Movimento 5 stelle, Maria Marzana. “Sono figure cruciali, quelle dei fratelli Corbino – ha detto – perché hanno saputo fornire una chiave di lettura autentica di progresso per il Paese. Orso Mario, dal punto di vista scientifico, letterario per Epicarmo. Entrambi hanno dato un contributo fondamentale nei loro ambiti d’azione. Epicarmo rivestì il ruolo di padre costituente e da lui deriva il principio costituzionale secondo cui gli enti privati possono istituire scuole senza oneri per lo Stato: un’affermazione dell’apertura della scuola a tutti e del principio della gratuità. Un principio che non s’è completamente realizzato, a causa di tagli e ristrettezze nelle risorse per l’istruzione. Dovremo ancora batterci per un’istruzione davvero accessibile a tutti”.

Andrea Vaccaro ha annunciato che l’iniziativa di divulgazione di Epicarmo ed Orso Mario Corbino può coinvolgere nei prossimi mesi anche altri centri della provincia. “Siamo abituati a dar valore alle qualità artistiche di alcune persone che magari, sotto il profilo morale, lasciano a desiderare – ha spiegato Vaccaro – la stessa storia è fondata sul senso del dovere e dello Stato. La nostra società tende a minimizzare le personalità siciliane: basti ricordare Bettino Craxi. Quando era all’apice del successo era “il milanese Craxi”, ma sotto Tangentopoli, era il “messinese”. È bene che siano valorizzati i nostri talenti per non dimenticare il loro esempio”.


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