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Sortino, concluso il primo ciclo di conferenze sui danni che provoca la droga

SORTINO – Con l’incontro dei giorni si è concluso a Sortino il primo ciclo di conferenze sui danni irreversibili creati dall’uso delle nuove droghe. Gli incontri, organizzati dal gruppo di Sortino al Centro e volti all’informazione e alla prevenzione,  hanno coinvolto fin da Luglio scorso la cittadinanza. Hanno presenziato il Sindaco Vincenzo Parlato e il Vicesindaco Vincenzo Bastante in rappresentanza dell’Amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento.

La serata è stata guidata dal prof. Giuseppe Pettinato, relatore anche dei precedenti incontri di formazione, che ha introdotto l’intervento del dottor Riccardo Gionfriddo, psichiatra e direttore del Sert di Noto. Pettinato ha sottolineato nel suo intervento l’importanza delle sane relazioni tra genitori e figli tra insegnanti e allievi tra adulti e giovani. “Una prevenzione efficace dipende proprio da una corretta relazione che resta sempre il segreto di ogni educazione”. Non poliziotti ma genitori sempre presenti – continua Pettinato – con un occhio vigile nel saper capire e decifrare i segnali che il mondo dei giovani manda a noi adulti spesso assenti, poco informati o distratti”.

Il dottor Gionfriddo ha invece messo in guardia sulla pericolosità delle nuove droghe che “non sono più quelle di vent’anni fa” e l’abuso, altrettanto pericoloso, del consumo di alcool che “produce danni pari a quelli causati dagli stupefacenti”. “Soprattutt –  afferma Gionfriddo – se consideriamo che a farne uso e abuso sono gli adolescenti, il cui organismo è in via di costruzione continua”. “Noi adulti siamo chiamati a una presa di responsabilità sempre più decisa e a un dovere di informazione non più trascurabile”.

La serata si è conclusa con l’intervento dell’operatore della sicurezza del Sert di Siracusa Sebastiano Macca che ha portato la sua diretta testimonianza su un mondo nascosto eppure tanto vicino a noi. “È una realtà questa che tocca ogni strato sociale, nessuno si senta escluso a priori da questo problema, La droga non discrimina!”


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