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Tassa sui rifiuti, Siracusa resta fra le 10 città più care d’Italia

SIRACUSA – L’ultimo dossier di Cittadinanzattiva in merito alla tassa sui rifiuti evidenzia come Siracusa non sia più la città più cara del territorio nazionale, ma resta comunque fra le prime 10. L’indagine è stata realizzata sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2018 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

Secondo il rapporto, quest’anno la tassa dei rifiuti nel nostro Paese ammonta in media a 302 euro, con differenze territoriali molto marcate. Infatti, tra la regione più economica e quella più costosa si registra uno scarto di oltre il 120% e fra la provincia meno cara e quella più cara addirittura di oltre il 270%.

Inoltre, il Trentino Alto Adige si conferma la regione più economica, con una tassa rifiuti media di 188 euro, mentre alla Campania va il primato di città più costosa, con una tassa che raggiunge i 422 euro annuali.
Complessivamente lo scarto fra il 2017 e il 2018 a Siracusa è del 9,0% in meno, e vede i 442 euro del 2018 contro i 486 del 2017.

In Sicilia, sempre in base al dossier di Cittadinanzattiva, la spesa media a famiglia è di 399 euro. La tariffa più bassa si registra a Caltanissetta con 288 euro, ad Enna si registra un decremento del 13,4% rispetto al 2017. Trapani, invece, registra un aumento del 49% rispetto all’anno passato, e pertanto “conquista” il primato di più costosa (571 euro) fra le città siciliane.

“Ancora una volta la nostra indagine restituisce la fotografia di un paese con marcate differenze territoriali in termini di produzione di rifiuti, raccolta differenziata e costi sostenuti dalla cittadinanza. I nostri dati concordano con l’indagine Istat secondo la quale il 70% delle famiglie italiane ritiene eccessiva la spesa per la raccolta dei rifiuti, percentuale che supera l’80% relativamente alle regioni del Sud e le Isole” – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Per quanto riguarda i livelli di raccolta differenziata, Cittadinanzattiva segnala che a Siracusa si arriva appena al 2,8%. Tuttavia, è arrivata una correzione da parte del comune di Siracusa, in riferimento proprio al livello di raccolta differenziata: “Si chiarisce che a Siracusa la percentuale di raccolta differenziata, secondo i dati ufficiali relativi al mese di settembre 2018 riportati dal sito della Regione Siciliana, è del 27,9 per cento, solo due punti in meno rispetto alla soglia minima indicata dalla Regione. Il dato comunicato da Cittadinanzattiva del 2,8 per cento riferito al 2017 è inoltre lontano da quello ufficiale della Regione per lo stesso anno, che è dell’8,58 per cento”.

“Nel corso del 2018 a Siracusa – prosegue il comunicato ufficiale del Comune – si sta progressivamente implementando il servizio di raccolta porta a porta, non ancora esteso a tutti i quartieri, per cui le percentuali di differenziata sono in crescita mese dopo mese. Questo in un quadro di riferimento regionale che presenta profili di incertezza e in attesa che il Comune possa aggiudicare, dopo i pronunciamenti della giustizia amministrativa, in via definitiva il servizio di raccolta rifiuti porta a porta in città”.

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(Foto generica)


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