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Vicenda Villa Azzurra, dichiarazione di UGL sanità, Nursind e Fials

renzo spada foto

Siracusa – Le organizzazioni sindacali Ugl Sanità, Nursind e Fials intervengono sulle dichiarazioni fatte dai vertici di Villa Azzura circa la possibilità di licenziamenti del personale.

“Come dichiarato da parte dell’amministratore unico di Villa Azzurra  nei vari incontri sindacali,  nonostante l’azienda si trovi in una situazione economica critica, e grazie all’ intervento delle scriventi O.S: vi è la volontà di garantire il mantenimento dell’occupazione lavorativa di tutti i settori dell’azienda, compreso quello ausiliario, unico esternalizzabile e per il quale Opera Servizi ha garantito in seduta sindacale   l’assunzione di tutte le ausiliarie alle sue dipendenze, in atto in organico presso la casa di cura. Tale soluzione non rappresenta in alcun modo l’anticamera del licenziamento ma, al contrario, garantisce il mantenimento del livello occupazionale. La vicenda presa in esame  – dichiarano –  nelle sedute di incontro interessa solo 8 dei dipendenti e non 69 come erroneamente dichiarato da parte di altre sigle che peraltro risultano essere poco o per nulla rappresentative tra i lavoratori , essendo le scriventi OO.SS., le sigle che detengono il maggiore numero di iscritti tra i dipendenti della clinica, con un ragguardevole numero di iscritti (96 per cento), costituendo di conseguenza la maggiore rappresentatività in sede di incontro.  Inoltre si precisa che ascoltate i dipendenti ausiliari, una parte è favorevole all esternalizzazione in quanto viene garantita la continuità lavorativa. In particolare una delle sigle come si legge in alcuni comunicati, che ha fornito allarmanti e mendaci dichiarazioni,  non possiede alcun iscritto tra i dipendenti di Villa Azzurra e sorge spontaneo chiedersi nell’interesse e per conto di quale lavoratore esponga il proprio gratuito dissenso e agisce per il bene di chi ,non rappresentando nessuno di essi. Non sussiste inoltre alcun rischio per i restanti 61 dipendenti la cui occupazione non è stata in alcun modo messa in discussione né oggetto di trattativa in sede di incontro e che sono stati dunque annoverati impropriamente all’interno di tali dichiarazioni infondate.     Accogliere la proposta di esternalizzazione rappresenta l’unica ragionevole via da percorrere  al fine di garantire la continuità lavorativa e scongiurare il licenziamento sempre grazie all’ intervento delle scriventi O.S e, attraverso opportuni adeguamenti contrattuali, si sono ottenute maggiori garanzie per i dipendenti e loro massima tutela”.

 


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