Vive 6 anni di soddisfazioni: un diploma a pieni voti, due scudetti, una Coppa Italia e una Super Coppa Italiana. A fianco a lui i grandi Giovinco, Marchisio, De Ceglie e Paolucci. “Dopo questo periodo – ci racconta – ho giocato per la Juve, quella di Castellammare di Stabia, che militava nel campionato di serie C1, oggi Lega Pro. Venivo dal settore giovanile e tra i giocatori ero uno dei più piccoli. E’ stata un’esperienza importante che mi ha permesso di confrontarmi con professionisti più grandi di me e di vincere il campionato, arrivando in serie B”.
La sua carriera continua. Gioca per il Livorno in serie B e insieme ai compagni di squadra ottiene la promozione nella massima serie. “Ma nel novembre 2013, giocando con la Nocerina in Lega Pro, sono sceso in campo per il derby con la Salernitana. La partita era considerata ad alto rischio visti i pessimi rapporti tra le due tifoserie. I fatti sono noti a tutti. Un episodio che mi ha segnato tanto. – amareggiato continua il suo racconto Giuseppe Rizza – Un mese dopo ho avuto un brutto infortunio al ginocchio sinistro. Ho rotto il crociato anteriore. A febbraio sono ritornato a Noto per curarmi e in poche settimane ho ripreso a camminare”.
Desideroso di giocare e sognando sempre il settore professionistico, accetta la proposta del Noto Calcio. “Persone competenti sia a livello calcistico che imprenditoriale, una squadra di qualità ed esperienza e con le potenzialità per salire di categoria. Ed io ce la metterò tutta”. I tifosi intanto sono pronti per il prossimo turno contro il Comprensorio Montalto Uffugo che si terrà il 14 settembre, alle ore 15, presso lo stadio Palatucci a Noto.