SIRACUSA – Organizzati in un comitato, gli accompagnatori turistici siciliani, con una nutrita presenza a Siracusa e provincia, si mobilitano per difendere un diritto che ritengono leso da una recente sentenza amministrativa regionale, chiedendo un intervento alla Regione per far sì che non si disperdano le professionalità acquisite e non si crei ulteriore disoccupazione nel settore turistico.
Il “Comitato per i diritti degli accompagnatori turistici abilitati siciliani” è composto da circa cento lavoratori tra accompagnatori e corrieri turistici siciliani, che sarebbero stati tagliati fuori dal settore a seguito della sentenza del Cga di Palermo del 31 gennaio scorso, che a loro dire “non riconosce la figura unica dell’accompagnatore-guida, senza dare una adeguata e nello specifico motivata spiegazione giuridica”, inoltre “andando contro le direttive europee e il Tar di Catania, che precedentemente aveva espresso parere favorevole”.
Le problematiche rappresentate dal Comitato sono le seguenti: “danno economico nei confronti di più di 500 famiglie in cui un componente è rimasto senza lavoro; danno economico nei confronti della Sicilia: le guide e gli accompagnatori provenienti dagli Stati europei possono lavorare ovunque in Sicilia, secondo le direttive europee, dopo aver ricevuto il patentino rosso di guida turistica regionale, tutto ciò sostituendosi a noi accompagnatori locali e pagando però, a differenza nostra, le tasse nei loro Paesi; danno nei confronti dei siti archeologici che verranno visitati dall’esterno o, addirittura, non più visitati, dal momento che a noi accompagnatori è proibito dare spiegazioni all’interno dei monumenti”.
“Ovviamente dopo la suddetta decisione del Cga i costi di gestione dei servizi turistici potrebbero d’un colpo lievitare se fossero prese due diverse figure professionali, accompagnatore e guida”, sostiene inoltre il Comitato.
Si solleva anche una ulteriore questione inerente alla precedente sentenza del Tar di Catania: “Tra tutti questi accompagnatori vi è un gruppo di circa 90 persone che, dopo il giudizio del Tar di Catania, hanno ricevuto il riconoscimento del tesserino rosso di guida turistica e con tale patentino hanno esercitato la professione regolarmente. Sempre tramite il Tar, le guide turistiche provinciali, sono state riconosciute guide regionali. All’interno degli accompagnatori turistici c’è un numero di circa 10 persone con patentino di corriere turistico. Un documento prefettizio dato a un numero chiuso dopo il superamento di un esame difficoltoso su tutta la Sicilia. Un esame, questo, per abilitare una vera guida turistica regionale, ma noi non siamo stati riconosciuti come tali dal Cga, a differenza delle guide provinciali che hanno ricevuto il riconoscimento senza alcun esame”.
Questo l’appello conclusivo del Comitato: “Chiediamo che la legge europea, sul riconoscimento della figura unica accompagnatore-guida turistica, come altrove in Europa, venga riconosciuta e applicata anche in Sicilia perché crediamo di essere anche noi europei”.
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