SIRACUSA – In due distinte sedute, tra il 29 settembre e stamani, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci ha accolto per la sottoscrizione dei contratti, 58 operatori tra medici, psicologi, analisti, biologi, ingegneri, infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici amministrativi e operatori sociosanitari.
L’immissione in servizio, avvenuta attraverso contratti di assunzione sia a tempo determinato che indeterminato, oltre a stabilizzazioni di personale già in servizio in Azienda e incarichi dedicati a progetti specifici, rappresenta “un passaggio cruciale – si legge nel comunicato dell’Asp – per potenziare e dare nuova linfa sia ai presidi ospedalieri che ai servizi sanitari territoriali distribuiti in tutta la provincia“.
Le figure coinvolte spaziano da branche mediche quali la medicina d’emergenza-urgenza, la medicina interna, la chirurgia generale, la ginecologia, la pediatria, la neonatologia e la riabilitazione, fino ad abbracciare il settore della psicologia, della biologia, della prevenzione e del comparto assistenziale e amministrativo.
Nel corso della cerimonia di accoglienza e firma delle intese contrattuali, il commissario straordinario Gioacchino Iraci ha inteso “trasmettere al personale – si evidenzia nel comunicato dell’Azienda sanitaria – un forte senso di comunità e appartenenza, ricordando che i nuovi assunti sono ufficialmente parte integrante dell’organizzazione“. Il commissario ha espresso la propria “gratitudine per la scelta e per il contributo che ciascun professionista offrirà“, sottolineando come l’operato di tutti sia “fondamentale per garantire le cure quotidiane e tutelare la salute della cittadinanza“. Pur riconoscendo le complessità del sistema sanitario e le difficoltà nel soddisfare sempre ogni richiesta della popolazione, Iraci ha ribadito “l’impegno costante dell’Azienda nel migliorare i servizi“, richiamando tutti i presenti alla “grande responsabilità collettiva verso l’intero territorio provinciale“.
A seguire, il direttore delle Risorse umane, Lavinia Lo Curzio ha evidenziato “l’alto valore simbolico e umano dell’incontro“, evidenziando come “il benvenuto da parte dei vertici aziendali non rappresenti una semplice formalità burocratica, ma un solenne riconoscimento al valore del lavoro di ciascuno“. Ricordando la propria esperienza personale al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro nel 1991, Lo Curzio ha sottolineato che l’Azienda è “chiamata a rispondere ai bisogni di salute di oltre 400mila abitanti” e ha augurato ai neoassunti che “il ricordo di questa giornata e il senso di appartenenza alla struttura possano rappresentare un punto di forza e un incoraggiamento morale anche nei momenti più complessi dell’attività professionale“.
