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A Siracusa il campus “Terre di cinema” con film-maker da tutto il mondo

SIRACUSA – Dopo gli “Stati generali del cinema” dello scorso aprile, Siracusa sarà ancora luogo di incontro per cineasti. Quaranta film-maker provenienti da ventuno Paesi del mondo sono in questi giorni in città per il “Cinecampus – Terre di cinema“.

L’evento, fondato da Vincenzo Condorelli nel 2011, sotto la guida e l’ispirazione di Luciano Tovoli, che ne è anche presidente onorario, è ritenuto un punto di riferimento internazionale per i giovani appassionati dell’arte cinematografica.

Questa edizione del “Cinecampus” è supportata anche dal Comune di Siracusa. La Siracusa film commission ha messo a disposizione le splendide location storiche e naturalistiche della città che faranno sfondo ai 14 cortometraggi (dodici in 35 mm e due in s16 mm) che verranno realizzati dai partecipanti (registi e operatori di macchina) durante i 16 giorni di durata del corso. I corti saranno presentati in vari festival internazionali. Inoltre, la società “Furore Film Llc” ha selezionato per l’organizzazione sedici giovani siracusani, per uno stage gratuito nell’ambito delle attività del campus con attestato di partecipazione finale.

L’edizione 2024 di “Terre di cinema”, alla quale hanno aderito studenti da Giappone, Singapore, Iran, Arabia Saudita, Russia, Israele, Stati Uniti, Canada, Messico e da molti Paesi europei, si preannuncia come un evento di grande rilievo, proseguendo nella sua missione di trasmettere alle nuove generazioni di film-maker (registi e direttori della fotografia) la cultura, i valori e la disciplina del girare in pellicola. L’obiettivo dichiarato è di preservare e promuovere l’arte e la tecnica della cinematografia o fotografia cinematografica, offrendo un’esperienza formativa incentrata sulle sfide uniche e le soddisfazioni della ripresa tradizionale analogica in pellicola 35 e s16mm. La missione non è solo insegnare gli aspetti tecnici ma anche instillare nei partecipanti il ricco patrimonio culturale e l’approccio disciplinato essenziale a questa forma d’arte e di tecnica, che è stata per un secolo sinonimo stesso dell’arte cinematografica.

“Terre di cinema” è stato creato sotto l’egida dell’Aic, Autori italiani cinematografia (direttori della fotografia), e del prestigioso Centro sperimentale di cinematografia. Nel 2021, anche il Bvk, acronimo per Associazione dei direttori della fotografia tedeschi, è diventato un partner fondamentale come Imago, la Federazione europea dei direttori della fotografia, che offre il suo patrocinio. L’edizione 2024 è resa possibile grazie al supporto essenziale di un pool di partner tecnici internazionali.

Lavorando a stretto contatto con Vincenzo Condorelli, direttore di “Terre di cinema”, e con la “Furore Film Llc”, la Siracusa film commission – viene reso noto dal Comune è stata impegnata per quasi un anno nell’organizzazione del “Cinecampus”. Oltre alle location, l’ufficio comunale si è occupato di tutta la parte logistica e delle collaborazioni con altri enti siracusani: l’Accademia della Fondazione Inda, che sta ospitando i corsi e i cui studenti reciteranno nel cortometraggi; l’Accademia di belle arti “Rosario Gagliardi”; il Distaccamento aeronautico di Siracusa, che ha messo a disposizione la foresteria. Inoltre ha ottenuto le convenzioni per l’alloggio dei film-maker“.

Quest’anno, inoltre, l’Aic arricchisce le attività del “Cinecampus” con masterclass di affermati professionisti come i direttori della fotografia Daniele Massaccesi (che vanta collaborazioni con Martin Scorsese, Woody Allen, Steven Spielberg e Ridley Scott) e Luciano Tovoli (oltre 60 anni di vita nel cinema, vincitore di un David di Donatello), sotto la supervisione generale di Vincenzo Condorelli.

Il Bvk sarà rappresentato da Johannes Kirchlechner che sarà il tutor di Cinematografia, e da Martin Bethge, tutor degli operatori di macchina da presa, insieme a Mitch Boxrucher, che si concentrerà sull’uso specifico della pellicola s16mm.

Sarà presente al “Cinecampus” il catanese Fabio Policastro, capo elettricista di tutti i recenti film di Paolo Sorrentino, che metterà a disposizione degli studenti la sua esperienza sull’illuminazione per guidarli nella padronanza delle complessità tecniche della fotografia cinematografica.

Tra gli ospiti più illustri, Nayla Al Khaja, la prima regista donna degli Emirati Arabi Uniti conosciuta per la sua capacità di affrontare temi complessi e di grande impatto culturale. Nayla Al Khaja, attraverso la proiezione del suo film “Three”, porterà la sua esperienza arricchendo il dialogo su cinema e storytelling a livello globale.


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