Siracusa – “Momenti forti e viscerali quelli dell’arrangiamento e della composizione della musica e dei rumori che ci fanno sentire quasi soldati all’interno di un’epoca dove la guerra non è mai cessata”. Esordiscono così Tiziano Popoli ed Elio Giannetto, protagonosti ieri sera della live performance che ha incantato il pubblico del Moon per la seconda giornata dell’International Ares Film & Media Opportunities, festival del cinema indipendente di Siracusa, giunto alla settima edizione.
Elio Giannetto al contrabbasso e Tiaziano Popoli ai tasti, laptop, campionamenti e live elettronics, hanno rimusicato “The General” (Usa 1926), film muto capolavoro di Buster Keaton e Clyde Bruckman.
“Un tema molto attuale quello della guerra – aggiungono i due musicisti-. Gli ultimi studi effettuati sul primo conflitto mondiale narrano di una guerra che non è finita nel 1918, rappresentando una sorta di preparazione alla seconda guerra mondiale. Gli storici, infatti, vedono il periodo che va dal 15 al 44 come un periodo di un’unica guerra. Quello che interessava particolarmente, come studio personale -conclusono Popoli e Giannetto – è stato scoprire che nella prima guerra mondiale c’è stata una ferocia molto elevata e tutte le nazioni ne hanno testato l’orrore. La musica accompagna, tramite la sperimentazione, tutto quello che l’essere umano ha subito ed ha inferto”.
La vigilia di Natale impone una giornata di pausa all’Ares Fest che domani pomeriggio alle 18.00 nella sala Monsignor Carabelli di via Torres (ex Cinema Lux) riprende vigore ed interesse con la proiezione – nell’ambito della sezione ‘cinema ragazzi’ – di un capolavoro del cinema di animazione internazionale. Bambini ed adulti potranno assistere ad un evento più unico che raro con la possibilità di fruire di uno spettacolo fuori dai circuiti commerciali. “Il bambino che scoprì il mondo”, di Alè Abreu è un concentrato di sensibilità capace di emozionare con la fantasia ma scandagliando i più profondi sentimenti umani. (vedi recensione di seguito).
Il programma di domani (in calce a questo comunicato) proseguirà alle 20.00 con la proiezione di alcuni docu-fim inseriti nel concorso intenazionale, tra questi vi segnaliamo “Navajazo”, documental etno-ficción del 2014 (75 min.), una chicca del regista messicano Ricardo Silva, che affronta con stile narrativo travolgente e per niente edulcorato il dramma dell’emigrazione al confine tra Usa e Messico.

















