
Così pure la Via delle Saline, la più recente “via di fuga” cittadina, che in seguito all’eliminazione del canalone di sfogo che costeggiava la strada ferrata, diventa subito impraticabile e viene puntualmente transennata e chiusa al traffico. Nella stessa area, i residenti di numerose palazzine del Lungomare Rossini e del Lungomare Granatello, per l’acqua alta, subiscono sistematicamente danni alle rimesse del piano terra e si ritrovano spesso impossibilitati ad accedere o ad uscire dalle proprie abitazioni. Il territorio richiede importanti opere di adeguamento e prevenzione ormai improrogabili per evitare questi periodici disastri. Richiede inoltre una maggiore frequenza di interventi manutentivi come la potatura degli alberi, il riempimento delle buche e la pulizia dei tombini presenti nel sistema stradale, operazioni che potrebbero salvare vite umane. Anche per questo sollecitiamo l’avvio di interventi urgenti che darebbero lavoro a tanti disoccupati e sicurezza a tutti i cittadini.
