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Augusta, il ministro Toninelli elogia la Guardia costiera. Montalto: estendere l’Autorità portuale a Siracusa e Pozzallo

AUGUSTA – Con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, sotto un’insolita canicola, questa mattina, dopo mezzogiorno, il titolare del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), il pentastellato Danilo Toninelli ha ricevuto gli onori dagli uomini e dalle donne della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta, cui ha rivolto un “affettuoso saluto”, esortandoli a vigilare anche con la prossima operazione estiva “Mare sicuro” sulla legalità nelle spiagge.

“Ovunque io sia andato – ha sottolineato il ministro – ho constatato che in Italia c’è una grande ammirazione per voi. Per questo, con grande piacere, questa mattina sono qua. Siate orgogliosi della vostra funzione. Non mollate mai”.

Dopo la breve allocuzione di Toninelli, il comandante della Capitaneria, il capitano di vascello Attilio Montalto ha rivolto un saluto al ministro, ricordando la grande importanza del porto di Augusta, tanto che la città federiciana è sede dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale, il cui presidente, Andrea Annunziata, non era però fra i presenti stamani. Montalto, che di diritto fa parte del comitato di gestione di quest’Autorità, ha sottolineato la necessità di un potenziamento, auspicando l’aggregazione dei porti di Siracusa e di Pozzallo sotto l’unica gestione di quest’Adsp.

Subito dopo, Toninelli si è avvicinato ai rappresentanti della stampa, rimasti all’aperto, per rispondere ad alcune domande poste rapidamente, a cui ha risposto con altrettanta rapidità. Sul problema dei trasporti in Sicilia, ha lanciato un fendente contro il governo regionale, sottolineando il fatto che la Sicilia è una regione a statuto speciale con tantissime, specifiche competenze. È vero che stanno aumentando i turisti che scelgono l’aereo, “ma una volta sbarcati ci sono problematiche infrastrutturali, non ci sono interconnessioni, non c’è intermodalità”.

Toninelli ha esternato la sua indignazione “come cittadino italiano” perché ha ricordato che “per la Sicilia sono stati stanziati circa 440 milioni di euro, ma solo una minima parte sono stati utilizzati”. Questo fatto, ha rimarcato il ministro, dà l’idea del “fallimento di un’amministrazione pubblica, che i soldi li ha ma non è capace di impegnarli; siamo qui, con un totale spirito collaborativo, nonostante gli attacchi frequenti che riceviamo dall’Amministrazione siciliana, per dare una mano ai siciliani”.

Sull’autostrada Catania-Ragusa ha risposto che se ne sta occupando personalmente, specificando che “siamo a un buon punto” per realizzarla, tenendo conto del rapporto costi-benefici anche per i futuri utenti.

Sul timore di una nuova ondata di migranti nei nostri porti, a causa della lotte interne in Libia, Toninelli ha seccamente replicato che non risponde più a domande basate sui “se” e, comunque, ha detto che “non è vero che le partenze dalla Libia stanno aumentando, nonostante la situazione che tutti abbiamo sotto gli occhi; se dovesse capitare, valuteremo, ma non cambiamo politica riguardo all’immigrazione clandestina. Noi stiamo lavorando per stabilizzare un Paese, cioè, la Libia, che altri hanno destabilizzato”.

Oggetto di valutazione sarà la possibile allocazione nella rada di Augusta di un deposito di stoccaggio di Gnl, gas naturale liquefatto, per cui già l’Adsp avrebbe espresso parere favorevole. Un giornalista ha domandato al ministro se ritiene possibile un tale deposito di Gnl, per di più in area sismica, quando il movimento pentastellato ha espresso parere contrario in altre parti d’Italia. “Stiamo studiando il dossier”, è stata risposta lapidaria di Toninelli.

Sul ritiro delle deleghe al proprio sottosegretario, il leghista Armando Siri, recentemente indagato dalla magistratura per l’ipotesi di corruzione, Toninelli ha ribadito quanto detto in altre circostanze: ha ritirato le deleghe per consentire a Siri di difendersi meglio.

(Articolo di Cecilia Casole su La Gazzetta Augustana.it [1])