Archivio

Augusta, Le Iene accusano l’On.Coltraro, lui replica: “Vendono il tuo terreno ma tu non lo sai”

coltraro accusato dalle ieneAUGUSTA – La nota trasmissione televisiva “Le Iene“, su Italia Uno, ha messo in onda il servizio firmato dalla “iena” Mauro Casciari su presunte ruberie di terreni agricoli nella zona nord del Siracusano. Del servizio si apprendeva circa dieci mesi fa, quando un video sulla visita della “iena” a Carlentini venne diffuso sui social network.

CLICCA QUI per guardare il servizio de ” LE IENE”.

Ieri mattina il parlamentare regionale di “Sicilia democratica”on. Giambattista Coltraro, chiamato in causa nel servizio trasmesso in qualità di notaio che avrebbe autenticato l’atto, emette un comunicato stampa, nel quale respinge ciò che a suo dire è stata “una barbara speculazione politica contro di lui“.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell’on. Giambattista Coltraro.

L’inviato delle iene Casciari, senza nessuna preventiva informazione, ha creato un allarme sociale dicendo che sono stati derubati 190 proprietari di terreni in provincia di Siracusa a seguito di un atto di vendita da me ricevuto, parlando addirittura di mafia, insultando in tal modo l’intero popolo siciliano e la categoria dei notai con tanta superficialità che può venire soltanto da una persona che si finge giornalista pur non essendolo e dimostra tutti i propri limiti così come si evince dal servizio che è stato portato avanti contro il sottoscritto.

Ebbene sì, non c’è stata nessuna ruberia di terreni e ad oggi i 190 proprietari dei terreni di cui parla il falso giornalista Casciari sono intestati agli stessi presso il registro che certifica le proprietà in Italia (Agenzia del territorio) e l’inviato delle iene Casciari non è iscritto nell’albo dei giornalisti ed esercita abusivamente la sua professione combinando pasticci.

Falso su falso. Falso caso e falso giornalista.

Ho fatto una visura ipotecaria in data odierna a tutti i 190 proprietari dei terreni indicati da Casciari nel servizio delle iene ed ad oggi sono tutti proprietari dei propri terreni. Ciò lo può evincere qualsiasi cittadino che avendo i nominativi a disposizione effettua una visura sulle proprietà e verificherà che il sottoscritto notaio non ha mai ricevuto alcun atto trascritto contro i detti proprietari.

È tutto un falso e una bufala, ad iniziare dall’oggetto della trasmissione, fondato su dati e eventi falsi e calunniosi a concludere dal giornalista Casciari che giornalista non è.

Il sottoscritto già avviato le azioni giudiziarie contro le iene, contro casciari per abusivo esercizio della professione di giornalista e contro i proprietari dei detti terreni che si sono prestati a questa pantomima e ad uno spettacolo indecoroso. Ciascuno di questi proprietari verrà chiamato in giudizio per verificare se abbia o meno il proprio terreno ancora intestato allo stesso, così come è, e come mai si sia prestato a tali falsità.

Il sottoscritto ha ricevuto alcuni atti negli anni 2012 e 2013 ai sensi dell’art. 1488 c.c., che non hanno comportato alcun trasferimento di proprietà di terreni, e che sono stati giudicati legittimi dalle competenti autorità che controllano l’operato dei notai.

Si tratta di una barbara strumentalizzazione politica , in cui viene utilizzata dai miei nemici, come arma, la mia professione non avendo la forza di confrontarsi sui reali temi che interessano i nostri cittadini.

Si sta cercando con la complicità di alcuni proprietari dei detti terreni e del falso giornalista Casciari di trasformare in un caso di ruberie di terreni una normale fattispecie di usucapione tra privati ove alcuni degli stessi soggetti proprietari hanno abbandonato da anni i loro terreni permettendo ad imprenditori agricoli di esercitarvi il pascolo e quindi di vantare dei diritti sugli stessi.

Ebbene non voglio entrare nel merito del detto fatto, né mi interessa, né sono deputato a farlo, sarà la magistratura competente, a cui mi affido, che verificherà chi abbia ragione o torto e se sono stati compiuti reati.

Quello di cui sono certo io è che non sono mafioso né un complice di ladri di terreni e che agirò giudizialmente per tutelare i miei diritti contro quei falsi giornalisti che, venendo in Sicilia, utilizzano a sproposito la parola mafia, insultando ogni cittadino dell’isola, solo per fare audience in televisione.

Questo in una Repubblica dove vengono rispettati i diritti civili non deve essere permesso!(fonte lagazzettaaugustana.it)


In alto