
Potrebbe iniziare da qui il recupero dei giardini pubblici, dalle associazioni sportive e culturali, come ha dimostrato l’associazione Quattroterzi avendo scelto questa scenografia per il partecipato Shortini Film Festival. Per il maestro Gianni Cannata “gli spazi, se non ci sono, si inventano” perché “bisogna sorvolare sui problemi“.
Così l’irregolarità del terreno diventa il cambio di pendenza di una corsa, i gradini della cosiddetta Badiazza uno strumento necessario per il potenziamento muscolare.Continua a leggere su la Gazzetta Augustana.it